Game Community Network

  

 

 

"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

 

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Piattaforma: PC

Sviluppatore: Digital Media Workshop

Genere: Avventura

Data di uscita: 7 Novembre 2015

Modalità: Single player

Supporto per il controller: No

A chi non piacciono i bei giochi di fantascienza, con una stile avventuroso e in prima persona? E' passato un po' di tempo da quando ho fatto esperienza di uno di questi titoli, quindi Priminence è stato una pausa gradita fra tutti i giochi fantasy e d'investigazione a cui avevo giocato. Il gioco è stato sviluppato da Digital Media Workshop e, anche se è il suo primo titolo, mostra solidità di narrazione e di design dei puzzle, insieme ad una buona comprensione di come realizzare un'avventura fantascientifica.

La storia riguarda il popolo di Letarri, che sta cercando di sopravvivere ad una guerra galattica. Alla fine questa gente decide di inviare una sonda spaziale piena di ingegneri e scienziati in missione, per abitare un nuovo pianeta in un angolo isolato dell'Universo. Purtroppo, le cose non vanno come previsto. Ti svegli nella stanza degli esami medici della nave, senza alcuna conoscenza di chi tu sia e di come sia finito lì. Presto si scopre che la missione è interrotta, tutti i sottosistemi hanno un malfunzionamento e si è da soli a bordo della nave. La tua missione principale consiste nel ripristinare il tutto, cercando di capire cosa sia andato storto, e di vedere se c'è ancora un modo per completare con successo la missione.

Per quanto riguarda la storia, penso che sia ben pianificata ed eseguita, e si dispiega man mano che si gioca. All'inizio si dispone solo d'informazioni minime sulla missione, il personale e la navicella spaziale. Con i registri e le registrazioni audio lasciate dal personale, si scoprono molte cose sui problemi tecnici riguardanti la missione, così come i rapporti fra i membri del personale. Il gioco, in questo, ha sicuramente una certa profondità, soprattutto se si leggono ed ascoltano tutti i documenti che si trovano. La storia presenta anche una serie di colpi di scena; al giorno d'oggi è difficile che i colpi di scena possano davvero sorprendere il giocatore, ma in qualche modo una narrazione di rilievo è riuscita a tirare fuori questo trucco davvero bene. Inoltre, se volete avere maggiori informazioni di base sul mondo di gioco, c'è una serie di fumetti sul sito dello sviluppatore, che sostanzialmente funziona come un prequel del gioco. Nel complesso, la storia mi è piaciuta molto ed ho apprezzato il fatto che si apre pezzo per pezzo, il che offre un grande senso di progressione al giocatore. Il gioco ha anche dei finali multipli, ed il più soddisfacente di essi richiede che siano risolti alcuni enigmi in più.

All'inizio, solo poche zone della nave sono accessibili e si deve fare un po' di lavoro meccanico e di hacking per ottenere l'accesso al resto del gioco. La maggior parte dei puzzle del gioco consiste nel capire come ripristinare l'alimentazione dei sottosistemi, in modo da poter ottenere un funzionamento del motore o sbloccare una porta. Abbiamo anche la collaborazione di una super IA, chiamata ANNIE (pensate ad HAL di "2001 odissea nello spazio"), che aiuta a far navigare la nave e mette in rilievo ciò che deve essere risolto. Ricordo di aver letto in un'intervista che i progettisti hanno messo un sacco di sforzo per integrare bene fra di loro i puzzle del gioco. Penso che lo sforzo sia stato ripagato; non c'è un singolo puzzle o ostacolo che sembra fuori posto. Mi sono piaciuti in particolare quelli che richiedono di manipolare la gravità, navigare in una biblioteca virtuale ed assemblare un mini-veicolo spaziale. Non sono molto difficili, direi che come livello di difficoltà vanno da facile a medio. Anche se di solito mi piacciono i giochi più impegnativi, ho apprezzato gli sforzi che hanno fatto i progettisti per rendere i puzzle realistici.

Prominence si gioca con una prospettiva in prima persona, e questo porta una nuova atmosfera alla vecchia scuola. Questo tipo d'interfaccia era davvero popolare negli anni '90 e nei primi anni 2000 nei giochi d'avventura. Dal momento che alcuni dei miei giochi preferiti sono di quel periodo, ho avuto un bel senso di nostalgia giocando a questo gioco. La risoluzione e le texture non sono un granché, ma questo è del tutto comprensibile considerando i limiti del budget. D'altra parte, le voci fuori campo sono molto buone, il che è un vantaggio, perché altrimento l'ascolto di tutte le registrazioni audio sarebbe stato molto noioso. Anche i suoni ambientali, meccanici ed elettronici, sono ben fatti.

Sul lato negativo, alcune parti del gioco sono inferiori rispetto ai suoi punti di forza. Per esempio, la navigazione diventa noiosa davvero velocemente. Soprattutto più avanti nel gioco, andare dal punto A al punto B richiede troppi passaggi. Alcune scorciatoie sono disponibili, ma non sono sufficienti. C'è anche una notevole quantità di caccia ai pixel del gioco. Ogni volta che mi sono bloccato, è stato perché avevo dimenticato di fare click su qualcosa in qualche parte oscura dello schermo. Un altro difetto lampante è la quantità di linearità del gioco. La maggior parte delle volte si ha un solo ed unico obiettivo, quindi quando ti trovi in difficoltà questo diventa frustrante rapidamente. Considerando quanto sia grande l'astronave e quante diverse sfide dovrete affrontare nel corso del gioco, un gameplay non lineare avrebbe avuto più senso. Sento che gli sviluppatori hanno realmente perso il potenziale che c'è in questo gioco. Questi sono gli unici aspetti che fanno passare il gioco al grado B.

Il risultato è una solida aggiunta alla lista dei giochi d'avventura a tema fantascientifico e, anche se non è perfetto, questo gioco ha un'incredibile atmosfera vecchia scuola, con bei puzzle ed un gameplay coinvolgente. Non vedo l'ora di giocare al prossimo titolo di Digital Media Workshop.

Fonte: justadventure.com

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