Game Community Network

  

 

 

"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

 

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Piattaforma: PC

Sviluppatore: Amanita Design

Genere: Avventura, casual, indie

Data di uscita: 24 Marzo 2016

Modalità: Single player

Supporto per il controller: No

Se i primi due titoli Samorost erano le rocce che tenevano insieme la serie, il terzo titolo è un diamante. Lo sviluppatore indie ceco Amanita Design ha migliorato moltissimo la qualità della serie, con l'uscita del terzo capitolo su Steam. Con uno stile artistico affascinante, una colonna sonora bella e indimenticabile ed un sistema di gioco rilassato ma che richiede abilità, il primo titolo in HD della serie è una vittoria trionfale. Quest'avventura "punta e clicca" con puzzle ha una storia che, in superficie, si rivela abbastanza semplice.

Lo scheletro della narrazione è presentato in forma di fumetti animati, e sembra dire che in Samorost 3 c'è un mostro robotico che sta terrorizzando i pianeti che si trovano vicini al suo. Il tuo protagonista, un piccolo ometto conosciuto solo come Gnome, deve costruirsi una nave ed esplorare questi pianeti per mettere le cose a posto. La storia in sé, qui, non è una gemma. Piuttosto, lo è il modo in cui questa storia viene raccontata, e la libertà che è offerta al giocatore di esplorare i mondi che riguardano questa storia, e che fanno di questo titolo uno spettacolo.

All'inizio, Gnome scopre un corno che può essere utilizzato per ascoltare i pensieri dei personaggi e per capire cosa siano gli oggetti che incontra nei suoi viaggi. Qui non ci sono dialoghi, e spesso gli animali rispondono con un balbettio incomprensibile. Tuttavia ci sono dei momenti in cui emettono una melodia che, se ripetuta a loro con il corno, questo sbloccherà dei suggerimenti animati o altri eventi. In questa esperienza, l'ambiguità affascina. Senza dialoghi ed istruzioni (anche se è disponibile una guida in-game), questo gioco esiste per far sperimentare al giocatore il mondo che lo circonda. L'esplorazione e la curiosità, tuttavia, sono notevolmente premiate, sotto forma di eventi casuali che sembrano non aver alcun rapporto con la narrazione in generale, come la scoperta di un termitaio in grado di produrre un canto angelico quando viene calpestato nel modo corretto, per esempio.

L'unico incentivo tecnico per cercare queste esperienze sono i risultati. Tuttavia, questo gioco fa sì che tutto ciò incentivi l'esplorazione e la scoperta, e funziona per entusiasmare il giocatore nel trovare i segreti più nascosti. Tutta questa meccanica di libertà, nel gioco, dà l'impressione che una quantità immensa di sforzo sia stata fatta per rendere il gioco un'esperienza, e non solo una serie di eventi. In opposizione ad altri titoli, dove ogni azione è legata alla vostra missione, questa impostazione dà una sensazione di libertà e di gusto innato per l'avventura. Ti senti come se stessi esplrando attivamente con un tuo proprio ritmo, di tua propria iniziativa, e non solo seguendo il percorso del gioco. Anche se i puzzle e la progressione sembrano intimidatori e difficili, a prima vista, in realtà tutto viene fatto in maniera abbastanza rilassata, e supererete rapidamente le sezioni con un po' di perseveranza ed acuta osservazione.

La complessità e l'attenzione per i dettagli del gioco brillano anche per via della progettazione. Ogni fotogramma si presenta come se fosse un quadro completamente interattivo, ed il rendering di quest'opera raggiunge livelli estremi nei dettagli e nelle sfumature. Anche la composizione di molti degli sfondi raggiunge una giusta armonia in termini di atmosfera dinamica ed esplorativa, con le azioni che si svolgono in una varietà di diversi livelli e strati per ogni settore. Anche la qualità della luce e delle ombre deve essere menzionata, questi accorgimenti sono usati per illustrare l'esperienza, con l'attenzione al dettaglio che qui serve per creare un mondo incredibilmente coinvolgente ed elegante. A differenza di altre avventure punta e clicca con puzzle, i personaggi si fondono con il loro ambiente, piuttosto che sembrare appiccicati come adesivi su uno sfondo arbitrario, entrando a far parte del mondo stesso.

La musica si integra abbastanza bene con il gioco, anche se questa enfasi è supportata dal fatto che la colonna sonora contribuisce all'aspetto di sogno etereo di tutta l'esperienza. Con i primi due titoli che raggiungevano un massimo di 30 minuti di gioco, Samorost 3 fa parte di un campionato completamente diverso. Il mondo offre ambienti accattivanti con il perpetuo desiderio di esplorarli, che è diverso da qualsiasi altra cosa che la serie ci abbia prima presentato.

Fonte: musingsofamariominion.wordpress.com

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