Game Community Network

  

 

 

"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

 

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Piattaforma: PC

Sviluppatore: Xaviant Games

Genere: Azione, indie

Data di uscita: 4 Marzo 2016

Modalità: Multiplayer - Single player: addestramento contro i bot.

Supporto per il controller: No

Siamo nel 2017 e sono arrivati i Battle Royale Games. In un gioco di sopravvivenza, 16 uomini combattono fino alla morte, in modo che ne rimanga solo uno in piedi, per arrivare in cima alle classifiche di Steam. Con i giochi di sopravvivenza come DayZ che sono forse giunti alla fine della loro fama, l'azione si è spostata sul loro aspetto più frenetico ed apertamente violento. Il concetto, ispirato ai film, è stato reso popolare anche da una mod di Arma, che ha fatto abbastanza bene per ispirare la realizzazione di H1Z1.

Prima della fine dell'anno potrebbero arrivare altri giochi di questo tipo, ma per il momento The Culling è il più in vista, sviluppato da Xaviant Games, lo stesso studio che ha realizzato Lichdom: Battlemage. Si tratta del primo gioco, sviluppato nuovo di zecca, che offre il concetto di "Battle Royale / Hunger Games / The Running Man". Si ha la crudeltà dello showman del film di Verhoeven, con un sacco di luoghi comuni presi direttamente dai film di Jennifer Lawrence, con gli stupidi tagli di capelli. Questi aspetti sono una gran parte dei motivi per cui questo gioco sta facendo così bene, ed anche perché si distingue dai suoi predecessori sviluppati da grandi studi.

Il punto centrale del gioco è il seguente: 16 giocatori, a mani vuote, sono messi all'interno di una grande cupola che contiene grandi distese di prati, foreste e laghi, così come una manciata di edifici abbandonati. Poi tutti devono uccidersi a vicenda (anche se c'è anche una variante a squadre), con tutto ciò che possono trovare a portata di mano. L'ultimo che rimane in piedi vince, e la folla impazzisce. Non c'è alcun tentativo di fare politica sullo stile di Battle Royale o The Hunger Games, fra l'altro: questo è apertamente un gameshow.

Mentre nei precedenti giochi Battle Royale bisogna trovare ed utilizzare delle armi già fatte, The Culling è più incentrato sul crafting degli strumenti di uccisione di base, come pietre e bastoni, fino al momento in cui si è versato abbastanza sangue per essere in grado di permettersi di utilizzare il bottino delle casse per ottenere giocattoli per eliminazioni più sofisticati. Due rocce fanno un coltello, aggiungete qualcos'altro ed avrete un'accetta. Due rami fanno una benda. Sì, basta utilizzare queste cose. Bastoni e rami, in quantità appropriate, fanno un arco, oppure ci si può cucire da soli una borsa per portare più cose, o anche qualche armatura di base.

Questo titolo prende alcune semplici ricette memorabili di Minecraft, ma getta nella mischia un ulteriore elemento: i punti F.U.N.C. che limitano delle cose. Con cinque punti di possono costruire un coltello o una benda, per esempio, mentre se si vuole ottenere una cassa completa di chicche di fascia alta occorrono circa 120 punti F.U.N.C. Si ottengono esplorando e uccidendo, anche se si possono avere riciclando strumenti indesiderati o altri componenti in speciali stazioni. I punti, però, non sono abbondanti: con questa restrizione ed uno spazio per l'inventario estremamente limitato, la lavorazione in questo gioco diventa un affare abbastanza grande.

Tuttavia, questa lavorazione, è necessaria, e bisogna farla in fretta, perché se non si dispone di un arco la prima volta che ti vede un altro giocatore, sei quasi certamente morto. Se non si dispone di un coltello o di un'accetta quando avete terminato le frecce, siete morti. Se non si dispone di una benda quando siete stati feriti, ancora una volta siete morti. C'è anche un'aspetto di furtività di base, e pistole e bombe entrano poco alla volta nelle fasi successive di una partita, ma in The Culling, in realtà, la violenza è del tutto disordinata, frenetica, con collisioni quasi risibili. Anche se questo gioco è in generale ben presentato, le sue animazioni e la fisica lasciano molto a desiderare.

Nonostante l'aspetto generale, vi è una certa strategia nei combattimenti corpo a corpo: non è semplicemente per caso se qualcuno riporta delle grandi vittorie con un bastone. Blocchi e contrattacchi sono possibili. E' possibile avvelenare le frecce per ottenere danni persistenti nel tempo, o anche dare un semplice pugno in faccia al vostro avversario per un danno istantaneo. Gli abbattimenti dovuti a colpi in testa sono imprevedibili, e non ho alcun dubbio sul fatto che molte di queste cose traballanti verranno messe a posto durante quello che senza dubio sarà un generoso periodo in Early Access.

Ci sono molti altri livelli di strategia, che rivelano un filo d'ingegno di livello superiore, che attraversa quello che potrebbe essere altrimenti un deathmatch a tempo in un'arena. E' possibile costruire delle trappole per effettuare delle imboscate o seminare un inseguitore, ed è possibile monitorare la destinazione probabile di un avversario. Si possono utilizzare delle bombole di gas da far detonare da remoto per causare il caos. Anche se queste esplosioni non dovessero uccidere qualcuno, potrebbero fare uscire allo scoperto i nemici.

C'è un sacco d'ingegno nella brutalità di The Culling, ed anche se questo gioco dà una prospettiva intimidatoria ad un principiante, è attualmente equilibrato in modo che non si dovrebbe trovare un game-over nel primo minuto di gioco, perché qualcuno ti ha sparato alla testa da mezzo miglio di distanza. Potreste non vedere arrivare un tizio con un'armatura ed un coltello di pietra, dopo essere uscito dal suo nascondiglio. L'ingegno, e non necessariamente l'ascia di guerra più affilata, possono portare alla vittoria. Ho il sospetto che questa caratteristica possa essere in The Culling una sfida che procederà con il suo sviluppo. Ai giocatori verranno inevitabilmente richieste nuove ricette di crafting ed altre cose per farli rimanere interessati, e posso immaginare che questo potrà far sì che un tizio nudo con una pietra possa avere ancora una significativa possibilità di sopravvivenza, in uno scontro contro Johnny Machinegun. Si tratta di una sfida di design temibile.

Spero che anche la narrazione e l'umorismo possano avere un paio di modifiche da oggi ad allora. Ho un debole per lo stile crudele da gameshow SmashTV, ma in questo momento le gag si ripetono regolarmente. Questo sta diventando velocemente fastidioso, in altre parole, e ci vorrebbe più varietà ed alcune gag più nitide, o semplicemente abbassare i toni. Penso che The Culling possa sopportare un gameplay selvaggio, anche se i tagli di capelli sono sciocchi come gli indumenti, ma è bloccato a metà strada in maniera imbarazzante fra l'assurdo ed il grottesco. E' sulla strada di Saints Row, e penso che lo stia facendo piuttosto bene.

Quello che mi piace molto è la meccanica delle lavorazioni. Anche se in ultima analisi sono veloci come se utilizzassero la nanotecnologia, dato che un bastone si assembla con una pietra per ottenere un arco in meno di dieci secondi, ci sono il rumore della costruzione e le schegge mentre il tuo personaggio mette insieme le risorse. E' una piccola cosa, ed il conectto è ancora intrinsecamente folle, ma fa la differenza: ti senti come se stessi costruendo qualcosa grazie alla generosità della Terra, e non solo cliccando su un'interfaccia.

The Culling mi ha appassionato, anche se ha bisogno di ulteriore progettazione. E' traballante, ma è riuscito a mettere insieme un tema accattivante; il conflitto è stressante e la lavorazione è logica, in una configurazione che si sente molto naturale, con un sottofondo costante di tensione. The Culling è comprensibilmente e un po' giustamente molto popolare e, se può tenere il passo, senza cedere alla eccessiva familiarità o a compiacere solo i giocatori hardcore come in altri giochi di sopravvivenza che sono svaniti, dovrebbe durare un bel po' più a lungo rispetto a qualsiasi dei suoi sfortunati concorrenti.

Fonte: rockpapershotgun.com

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