Game Community Network

  

 

 

"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

 

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Piattaforme: PC, PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One

Sviluppatore: PlatinumGames

Genere: Beat 'em up, azione

Data di uscita: 6 Ottobre 2015

Modalità: Single player

Supporto per il controller: Sì

Come collaborazione fra sviluppatori, sulla carta Platinum Games e Activision sembrano strani compagni. Quest'ultimo è un gigante editoriale il cui massiccio reddito è basato su tre grandi progetti integrati (daremo ancora un po' di spazio di vita a Guitar Hero prima di includerlo nel bilancio), e che ha la reputazione di rifornire le casse degli studi rivolte verso le vendite massicce. Il primo studio ha sede a Osaka, è pieno di talenti ed è specializzato nel realizzare giochi che hanno meccaniche meravigliosamente profonde e ben presentate, sono acclamati dalla critica e non vendono molto bene.

Aggiungete a tutto ciò l'IP Transformers e questo cocktail diventa ancora più confuso. L'azienda produttrice di giocattoli Hasbro ha avuto un passato a scacchi, a dir poco, nel settore dei videogiochi. Ad eccezione dei due titoli Cybertron realizzati da High Moon Studios, Optimus Prime e i suoi amici non hanno realmente fatto tutto ciò per cui valga la pena acquistare molti giochi. I giochi stessi, di solito, vendono da carico da camion - tale è il potere del marchio Transformers - ma il controllo di qualità è tutto da individuare. Per ogni Transformers: Battle for Cybertron ci sono almeno due film di Michael Bay.

Platinum Games ha preso provvedimenti togliere i film dalle menti dei fan di lunga data, con Transformers: Devastation. Il gioco sembra come la serie animata Generation 1 del 1980, anche se in stile giapponese. Gli attori originali sono stati utilizzati come doppiatori: Peter Cullen e Frank Welker forniscono le voci, rispettivamente, per Optimus Prime e Megatron.

Transformers: Devastation mette un po' allo sbaraglio i giocatori, in quanto Platinum Games ha scelto di andare contro la pratica consolidata dei giochi Transformers realizzati come sparatutto. Invece, Transformers: Devastation è un picchiaduro, e lo fa molto bene. Si inserisce inoltre nella tradizione dei giochi di Platinum Games che promettono di soddisfare anche il più duro dei giocatori hardcore, essendo difficile da padroneggiare, ma ci arriveremo fra un minuto.

Ci sono alcuni aspetti di Transformers: Devastation che suggeriscono che il gioco potrebbe essere stato fatto con un budget relativamente piccolo. Il mini-sandbox in cui si scatenano i giocatori non è esattamente enorme, il giocatore dovrà farsi strada attraverso eserciti di nemici Deception simili e Platinum Games ha tirato fuori dal proprio catalogo anche un paio di meccaniche, come "Focus", che è praticamente una copia carbone della capacità "Witch Time" di Bayonetta. Il gioco è anche piuttosto breve, la campagna dura circa sei ore ed offre poco per far tornare indietro i giocatori, oltre ad una blanda modalità sfida.

La trama non è proprio brillante ma, ehi, questa non dovrebbe essere una grande sorpresa, dato che questo è un gioco Transformers. L'unica cosa che i giocatori hanno bisogno di conoscere della narrazione è che i Deception sono cattivi, gli Autobot sono buoni ed i cattivi hanno bisogno di qualcosa per essere fatti a pezzi. Semplice, in realtà. Dove Transformers: Devastation eccelle è il combattimento, il che, ancora una volta, non dovrebbe sorprendere perché, ehi, questo è un gioco fatto da Platinum Games. Si tratta di un qualcosa di veloce ed elegante, che premia gli attacchi combo e duri, che se eseguiti correttamente aprono a mosse speciali. Per esempio, permettono ai giocatori di trasformare i loro Autobot a mezz'aria e piombare sui nemici.

Gli attacchi non sono limitati a calci e pugni, la mente; i giocatori possono accedere ad una bella e vasta gamma di martelli, spade, guanti ed aggeggi per sparare, anche se il combattimento corpo a corpo è così veloce e frenetico che probabilmente scoprirete di utilizzarli a malapena. Come la maggior parte dei giochi di Platinum Games, il divertimento del giocatore dipende da quanto sia disposto ad investire in termini di tempo ed attenzione, che significa armeggiare con i menu, imparare le mosse ed i punti di forza e di debolezza di tutti e cinque gli Autobot in offerta, nonché sperimentare a lungo con loro.

Abbiamo detto in precedenza che Transformers: Devastation è rivolto ai giocatori hardcore - e lo è - ma questo non significa che i giocatori non possano regolare la difficoltà, se non hanno voglia di una sfida a nocche bianche. Detto questo, anche all'impostazione più semplice, Transformers: Devastation è uno schiacciapatate per i pulsanti; non si può usare sempre la stessa piccola serie di attacchi aspettandosi di vincere sempre, poiché il gioco vi premierà con una classificazione ridicola ogni volta che ci giocate.

Le modalità sfida contro i boss sono uniformemente dure. Di solito vi troverete a combattere contro i Deception più famosi, come Megatron o Shockwave, per poi procedere a dare al colosso controllato dalla IA una tonnellata di attacchi sorprendentemente potenti. Anche se hai imparato i tempi ed il ritmo necessario per fare breccia nelle loro barre della salute, le battaglie contro i boss sono simili a brutali guerre di logoramento. Qualcuno potrebbe dire che questo è fantastico, mentre altri potrebbero guardare il controller che hanno in mano ed ammirare il fatto di aver resistito alla tentazione di distruggerlo contro il pavimento.

Transformers: Devastation è essenzialmente un servizio reso ai fan. Solo i fan di Transformers dovrebbero avere la pazienza di perseverare contro i nemici che si ripetono, nei combattimenti contro boss difficili, nella laboriosa personalizzazione e nel sistema di livellamento che premia veramente solo i giocatori che usano un solo Autobot in tutta la campagna. Certamente è un servizio reso ai fan abbastanza buono, il migliore da Battle for Cybertron, ma se non siete interessati ai picchiaduro complessi potreste essere perdonati per il fatto di chiedervi cosa sia tutto questo trambusto.

Fonte: trustedreviews.com

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