Game Community Network

  

 

 

"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

 

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L'esplorazione, nel mondo dei videogiochi, è sempre stata uno degli elementi più interessanti. Avere la possibilità di fuggire in un mondo tutto nuovo, pieno di cose che non vedremo mai nella realtà, è meraviglioso. Imparare a conoscere i mondi in cui giochiamo è estremamente appagante, e migliora il tempo che passiamo a giocare.

The Solus Project è tutto esplorazione. I giocatori, che si trovano su un mistrioso pianeta alieno, intraprendono un viaggio di scoperta. Scoprire cose, costrutti e segreti è il fulcro del gioco. Il combattimento è inesistente, non ci sono nemici a cui parlare, l'unica minaccia è il pianeta stesso. Sopravvivere nel duro ambiente del pianeta è la sfida presente in questo gioco. Il calore del giorno ed il freddo della notte metteranno alla prova il giocatore. The Solus Project vanta un sistema di condizioni climatiche che influisce profondamente sull'esperienza. L'umidità, il vento e la copertura nuvolosa influenzeranno il giocatore in modi realistici e profondi.

Sulla carta, il concetto di combattere gli elementi suona brillante. La mancanza di combattimento e l'impossibilità di uccidere qualsiasi minaccia danno un meraviglioso senso d'impotenza. Essere in balia del clima può produrre una serie di situazioni con le quali il giocatore può sperimentare.

La presentazione, almeno da quanto è stato mostrato, è sconcertante. Gli echi di antiche civiltà, la vita vegetale e le curiose architetture forniscono alcune immagini impressionanti. Tutto si preannuncia come un'esperienza. Nei videogiochi la fantasia si libera, e questo permette di realizzare nuovi mondi. The Solus Project ha il potenziale per diventare qualcosa di molto speciale, e vale la pena tenerlo d'occhio. Il gioco verrà rilasciato in Early Access su Steam il 18 febbraio e per Xbox One il 26 febbraio, e vedremo in quale fase di progettazione sarà questo titolo. Gli sviluppatori Hourences e Grip Games hanno promessi aggiornamenti episodici dei contenuti, che apriranno nuove aree del pianeta. La versione finale è prevista per il mese di maggio del 2016.

Fonte: pixelgate.co.uk

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