Game Community Network

  

 

 

"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

 

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Sulla scia del fatto che Quantum Break verrà rilasciato sia per Xbox One sia per PC, un redattore ha iniziato a notare che i giochi in esclusiva, in realtà, non sono più necessariamente essenziali per le ziende. Finché ci sono delle console, ci sono anche dei giochi in esclusiva per loro. Alcuni dei migliori giochi di tutti i tempi, a volte sono rimasti bloccati su una sola piattaforma, con alcune mascotte come Nathan Drake, Super Mario e Master Chief saldamente cementate come icone all'interno del settore, pur essendo limitate ad una linea di console.

Anche se le esclusive hanno certamente il loro posto, tuttavia, mi è venuto in mente che le aziende stanno cominciando a vedere il valore che si ha nel rilasciare i loro giochi first-party su altre piattaforme. Questa presa di coscienza avviene in un anno che è stato difficile per molti giocatori, con sacco di cose che sono giunte ad ebollizione, sulla scia della notizia che il gioco in esclusiva per Xbox One Quantum Break avrebbe rotto l'andamento delle cose, dal momento che verrà rilasciato anche per PC Windows. Coloro che hanno acquistato la console da gioco di Microsoft hanno visto titoli del calibro di Gears of War: Ultimate Edition e Killer Instinct che si fanno strada verso i computer compatibili. Nonostante le critiche, a quanto pare la realtà è che non importa molto, ormai, l'hardware, almento entro un certo contesto.

Va notato che finché ci saranno delle piattaforme concorrenti sul mercato, non vedremo mai probabilmente qualcosa come Halo 5: Guardians in arrivo sulla PlayStation 4. Questo porta subito una tonnellata di fascino all'acquisto di una (o entrambe) le console domestiche. Detto questo, Microsoft inizia a generare entrate su un diverso tipo di hardware, e questo è esattamente il motivo per cui la casa di Gates sta spingendo in avanti questo andamento.

Microsoft non è l'unica azienda che sta avendo questo approccio, dal momento che una delle più grandi uscite del 2016, Pokemon Go, sbarcherà sui dispositivi mobili. Il fatto che questo gioco apparirà sui dispositivi mobili implica che questo titolo non sarà una proprietà esclusiva di Nintendo, e la grande N ha in programma di rilasciare altri suoi IP entro il prossimo anno fiscale, in questo modo, a partire da un gioco chiamato Miitomo. Le società che intraprendono la realizzazione dei giochi come li conosciamo oggi, avranno presto una costante attenzione a spingere i loro franchise su degli hardware che non hanno costruito. Questo non è un qualcosa che si è deciso di fare con leggerezza, ma qualcosa che ha chiesto il panorama in continua evoluzione del settore.

Le esclusive non rendono più come un tempo, e la console Wii U è un ottimo esempio di questo. Per una società che ha a disposizione alcune delle proprietà più riconoscibili di tutti i tempi, la Wii U non è riuscita a generare una sostanziale base di utenti. Al momento in cui scriviamo, la console ha venduto la modesta cifra di 12,6 milioni di unità nel giro di poco più di tre anni. Durante questo periodo ai giocatori sono arrivati titoli in esclusiva di grosso calibro come Mario Kart 8 e Splatoon, che pur non avendo fatto molto hanno lentamente costruito una superficiale base di giocatori.

La Wii U è caduta così a corto di aspettative che Nintendo sta ora lanciando un nuovo sistema ed un nuovo marchio, nome in codice NX, in questa metà dell'attuale generazione di console, con la produzione di massa del sistema che dovrebbe iniziare alla fine del 1° trimestre del 2016. Quando giochi del calibro di Mario non possono nemmeno muoversi in maniera sufficiente con un determinato hardware, è subito evidente che oggi i consumatori sono alla ricerca di qualcosa di più rispetto ad una console da gioco dedicata. Questo è il motivo per cui i produttori di hardware vedono del valore nel portare il software ad un pubblico più ampio, al fine di generare maggiori entrate, così sembrerebbe che la rottura con le esclusive per console sia migliore che bloccare un qualsiasi gioco su di una singola piattaforma.

In questo modo l'opzione di portare i giochi su PC e smartphone sta diventando solida per gli editori, in quanto consente loro di tuffarsi in un mercato che è più grande più o meno il doppio. Quelli che non erano interessati a comprare una console casalinga o portatile, possono ora scaricare Pokemon su un cellulare che già possiedono, o addirittura avviare Gears of War su un PC che non lo ha mai avuto. Attualmente i giocatori che usano solo il PC sono milioni, e allora probabilmente essi non fanno parte della "console war" e non sono interessati alle esclusive offerte dai produttori di hardware. Se questi giochi fossero improvvisamente resi disponibili per l'hardware che già possiedono, però, cadrebbe la barriera che impediva loro di accedere a questi contenuti, ed il denaro che dovrebbero ulteriormente sborsare diventerebbe improvvisamente inesistente.

Naturalmente, questa strategia può essere anche utilizzata per influenzare le future vendite al dettaglio, con Nintendo che pianifica di portare il suo sofware in esclusiva sui dispositivi mobili nella speranza che altri consumatori cerchino un'esperienza più allettante e profonda, per mezzo di un hardware casalingo e di software esclusivo. Coloro che si godranno Gears of War: Ultimate Edition su PC, per esempio, potranno essere tentati di acquistare Gears of War 4 per Xbox One. Questa è l'ovvia strategia che Nintendo e Microsoft stanno perseguendo, ma è causata dalla ricerca di profitto a prescindere, anche se potrebbe non funzionare secondo i piani.

Minecraft è un altro grande esempio di come Microsoft stia anteponendo il profitto alla piattaforma, in quanto la società, probabilmente, ha generato ampie entrate da quasi tutte le piattaforme. Pochi mesi fa l'azienda ha anche rilasciato il titolo per Nintendo Wii U, e da allora ha dominato le classifiche dell'eShop. La cosa di cui le aziende devono rendersi conto, e Microsoft è certamente una di queste, è che non tutti i giochi servono per vendere un sistema. Quanto Break, indipendentemente da quanto piacerà ai clienti, non è un franchise così grande o allettante come Halo. Questa è la realtà che Microsoft sta costruendo, distinguendosi nel trarre beneficio da un ecosistema multipiattaforma di cui ha parlato per anni.

Le esclusive avranno sempre un ruolo da svolgere nel settore del gioco, ma aiutare i consumatori a capire ed apprezzare dei franchise in cui non si sarebbero altrimenti potuti imbattere, è altrettanto importante per i titolare di IP. In questo modo la possibilità di acquistare sia una Xbox One sia un PC è attraente per tanti, e perché Pokemon Go è stato uno dei giochi più cercati in Google del 2015. Più giochi saranno disponibili per più hardware, meglio sarà per tutti. In poche parole, l'accessibilità è la chiave del successo.

Fonte: gamerant.com

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