Game Community Network

  

 

 

"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

 

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Microsoft ha scatenato il web con il suo annuncio riguardante Quantum Break. Purtroppo per Remedy, il prossimo titolo con scene al rallentatore è andato incontro ad un cambio di politica riguardante le piattaforme. Per quelli di voi che non lo sapessero, l'azienda di Redmond ha confermato che il gioco verrà distribuito per PC e per Xbox One. Coloro che effettuano un pre-ordine otterranno entrambe le versioni. Non è un grosso problema, giusto? Sbagliato.

Un gran numero di utenti di Twitter ha deciso di inviare messaggi arrabbiati contro il capo Phil Spencer per questa mossa. Le ragioni dell'oltraggio sono un po' confuse, ma sembrano riguardare i seguenti punti: Microsoft ha fatto vendere la Xbox One sulla forza dell'esclusività di Quantum Break, solo per poter cambiare idea; la Xbox One sta diventando sempre meno importante nei piani a lungo termine della società; i fan della Xbox One stanno davvero per iniziare a perdere molte battaglie.

Spencer ha risposto in maniera pensierosa, e per difendersi ha affermato che sia la Xbox One sia Windows 10 sono al momento le priorità della società. In mezzo a tutto ciò, c'è stata una manciata di persone che ha accolto la notizia ed ha iniziato a dire che Sony dovrebbe seguire l'esempio. Vedremo presto sul mercato di Steam Uncharted 4: A Thief's End e Horizon: Zero Dawn? La risposta, naturalmente, è un sonoro no, e non importa quanto alcuni richiedano questo.

La differenza fra Microsoft e Sony è che la prima azienda ha un suo sistema operativo. Se la gente vuole rendersene conto o no, sta cercando sempre più di vendere alle persone l'esperienza di Windows 10, non è più solo una console. PlayStation, d'altra parte, non ha davvero un PC come cavallo da corsa, ha chiuso Sony Online Entertainment non troppo tempo fa ed ha anche smesso di fabbricare i computer portatili Vaio.

Così, l'idea che il gigante giapponese dovrebbe portare i suoi giochi su PC è già viziata. Naturalmente, quelli di voi che hanno le orecchie tese, sapranno che in realtà l'azienda ha già pubblicato qualche titolo su Steam, da una società controllata chiamata PlayStation Mobile. Tuttavia queste cose sono state fatte da squadre di seconde parti, e la promessa di un successivo rilascio su PC ha probabilmente convinto gli sviluppatori indipendenti a firmare sulla linea tratteggiata.

Allora, perché permettono a quei giochi di sbarcare su PC e non le esclusive blockbuster? Bene, perché Sony sa che le sue uscite di prima parte sono come una sorta di pubblicità per la PS4. Titoli come Bloodborne esistono per vendere le console, ed anche se le esclusive stanno perdendo importanza, sono i costi delle licenze e degli abbonamenti che portano soldi ai detentori delle piattaforme. Se un gioco come The Last Guardian aiuta a far prendere delle decisioni in materia di acquisti, allora l'investimento ne vale la pena, perché aiuta ad introdurre delle persone nell'ecosistema.

Abbiamo il sospetto che Microsoft veda le cose nello stesso modo, ma c'è una differenza fondamentale: si vuole spingere la gente nei negozi a comprare la Xbox One e Windows 10. Esiste il rischio che si potrebbe finire con il diffondersi troppo? Potenzialmente sì, ma ci colpisce il fatto che nessuna delle due società e molto preoccupata per la minaccia rappresentata dai PC. Alla fine della giornata, le console sono convenienti, ed anche se la posizione di piattaforme come Steam può rafforzarsi, c'è ancora il grande dominio di una minoranza.

Quindi, in definitiva, Sony potrebbe essere disposta a lasciare che Capcom metta Street Fighter V su PC, se questo aiuta a siglare un accordo per le esclusive per console, è meglio che nessun gioco comunque. Ma anche se forse l'azienda è offesa dall'idea, non ha un PC come cavallo da corsa; a differenza di Microsoft, sprecare le risorse di un gioco come Uncharted 4: A Thief's End non aiuterebbe la causa aziendale. Per questo motivo, probabilmente, si dovrebbe smettere di aspettare che più grandi giochi di Sony si presentino su Steam.

Fonte: pushsquare.com

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