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"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

 

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Star Wars Battlefront, dopo essere stato rilasciato, è stato accolto con pareri contrastanti da critici e giocatori. Molti hanno criticato il prezzo elevato, la mancanza di contenuti single player e la forte riduzione delle caratteristiche del gioco di Pandemic del 2004. Infatti, le votazioni che ha ricevuto riflettono un atteggiamento opposto rispetto a quello che all'inizio doveva essere un grande successo.

L'originale Battlefront aveva un grande seguito di appassionati, dovuto in parte al suo modello multiplayer di grande successo. Una quantità impressionante di mappe, combattimenti spaziali ed una ricchezza di mod progettate dai giocatori hanno raccolto una popolarità significativa per quanto riguarda il lungo periodo. Con l'imminente distribuzione del nuovo film, i fan stavano cavalcando un'onda di eccitazione che li ha condotti al rilascio di quest'ultimo gioco. Le aspettative erano comprensibilmente alte, dal momento che i giocatori erano ansiosi di vedere come EA aveva costruito sul successo del titolo del 2004, correggendo alcuni dei suoi difetti.

Purtroppo, in ultima analisi, il gioco ha deluso. Piuttosto che costruire sulle fondamenta del titolo precedente, EA ha scelto di semplificare le sue formule di gioco, di fare appello ad un pubblico più casual. Più preoccupante, tuttavia, è l'ecosistema che è stato creato che, fra l'attesa del nuovo film ed i videogiochi, sfrutta i fan per mezzo di una restrizione dei contenuti ed i DLC a pagamento. Naturalmente, a molti piace Star Wars Battlefront. In generale la grafica del gioco è eccellente, e si sente meravigliosamente collegato al franchise su cui si basa. DICE ha sicuramente passato molte ore sia sui minuscoli dettagli sia sul design visivo ed il sonoro, e tutto ciò concorre a farlo percepire un buon gioco, che sembra uscito dalle scene dei film.

Star Wars Battlefront, molto probabilmente, potrebbe essere uno dei migliori sparatutto in prima persona mai realizzati. Il gameplay è divertente, ed in generale simile agli sparatutto in prima persona multigiocatore altamente competitivi come Call of Duty, Counter Strike: GO e Rainbow Six Siege, c'è qualcosa di molto fresco nella sua accessibilità. Non c'è bisogno di molto tempo per fare pratica e raggiungere i vostri scopi, rivedere le tattiche efficaci o apprendere ad usare correttamente il gioco utilizzando le mappe e le posizioni. Tutto è intuitivo, e la curva di difficoltà è addomesticabile. Tutto ciò rende Star Wars Battlefront il gioco perfetto per coloro che vogliono semplicemente prendere un controller, sparare con una pistola laser o pilotare un X-Wing per una ventina di minuti, per poi passare a qualcos'altro. In altre parole, è un gioco casual, uno sparatutto per famiglie. Nonostante le critiche rivolte da alcuni giocatori e critici, non c'è davvero nulla di intrinsecamente brutto in questo gioco. La vera frustrazione è causata dal modo in cui il gioco è stato abilmente combinato con il marketing, in una strategia volta a spingere le vendite.

Come Activision ha fatto con Destiny, EA ha seguito le stesse formule di rilascio, per cui vengono offerti pochi contenuti nella versione di base, con la promessa di futuri DLC commercializzati come "Season Pass". Naturalmente, i giocatori pagano per i contenuti aggiuntivi e, nel caso di Battlefront, l'esperienza completa costerà quasi il doppio del prezzo dell'edizione standard. Se non è possibile acquistare tutto, il team di marketing di EA ha rilasciato una Deluxe Edition che offre armi bonus, oggetti e costumi ad un prezzo leggermente maggiore di quello di base. L'edizione deluxe non arricchisce di molto l'esperienza di base, oltre a portare un paio di armi e dei costumi sgargianti, la maggior parte dei quali è disponibile nella versione standard, una volta che il giocatore raggiunge i livelli superiori. La versione deluxe ricorda il tipo di soluzione rapida delle microtrandazioni, che si potrebbe trovare in un gioco per smartphone, tranne che i contenuti vengono qui prepagati. L'intera faccenda non è molto bella, ma in questo settore non è affatto una novità. Titolo recenti come Just Cause 3, Need for Speed e Assassin's Creed sono stati tutti lanciati con delle versioni aventi contenuti extra ad un prezzo più elevato.

Con un colpo di genio, Star Wars Battlefront unisce la popolarità del franchise di Star Wars con un gioco facile da giocare, esteticamente gradevole e adatto per giocatori di tutte le età, che invita a spendere sempre più soldi. Tutto questo è stato perfettamente cronometrato con l'uscita del film di Star Wars. L'intera impresa è un colosso commerciale che non ha nulla ha che fare con la realizzazione di un gameplay ricco ed innovativo che tutti volevano da Star Wars Battlefront. Si tratta di un triste modello di business, ma efficace, che unisce perfettamente videogiochi e cinema per massimizzare le entrate, senza la necessità di produrre un vero grande gioco. Nonostante i bassi punteggi delle recensioni e le reazioni dei fan dei titoli Battlefront originali, il gioco ha ancora delle vendite costanti. Questo non dovrebbe sorprendere, data l'onda di entusiasmo per il franchise e, come accennato in precedenza, diversi aspetti positivi del gameplay e dell'estetica. Non c'è niente di sbagliato nel godersi questo gioco per quello che è, anche se il modo in cui è stato rilasciato evidenzia come l'approccio affamato di denaro delle aziende produttrici di videogiochi può essere la morte dell'innovazione, della creatività, e della libertà di espressione di cui questo settore ha bisogno per progredire.

Fonte: gamersftw.co.uk

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