Game Community Network

  

 

 

"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

 

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I giochi di strategia ed i PC sono andati di pari passo per un tempo molto, molto lungo. Dai tempi dei primi videogiochi per i computer casalinghi erano programmati in QBASIC dalla vecchia IBM, la pianificazione strategica dura da decenni. La strategia, sia in tempo reale sia a turni, è una cosa che si traduce bene con il "punta e clicca" delle interfaccie dei personal computer. Questo genere, a sua volta, è fiorito e si è evoluto sulle piattaforme PC. Alcune delle più grandi esperienze di gioco le abbiamo avute con i nostri giochi di strategia preferiti.

Ci aspettiamo che questi giochi facciano tornare i bei ricordi di un tempo. Vediamo titoli moderni che introducono nuove idee e lasciano delle promesse per una continua evoluzione del genere strategico per il futuro. Cosa ancora più importante, riconosciamo questa identità nelle varianti della leadership, del tradimento, della diplomazia e dell'economia in questi giochi. I giochi di strategia sono diversi come i fiocchi di neve, e ce n'è un enorme patrimonio in giro. Abbiamo raccolto alcuni dei nostri titoli preferiti di questi decenni e li presentiamo a voi, insieme alle informazioni che potreste utilizzare per provarli voi stessi. Dopo tutto, ci sono alcune esperienze per giocatore singolo piuttosto fantastiche in ciascuno di questi titoli, ma il più delle volte alcuni dei migliori giochi di strategia sono meglio apprezzabili quando sono condivisi con gli amici.

 

Europa Universalis IV

Sviluppatore: Paradox Development Studio

Paradox è uno studio che si è spesso vantato di perseguire la progettazione pura e complessa dei suoi giochi. Non sono sempre rivoluzionari, ma anche quando non lo sono i giochi di Paradox spingono spesso delle meccaniche familiari alle loro origini e all'apice del loro utilizzo. Un ottimo esempio di questo è Europa Universalis IV, un gioco 4X che segue lo sviluppo della civiltà europea dal 1400 al 1800. Il gioco si basa soprattutto sull'utilizzo delle regole, fra cui l'obbedienza civile e i disordini, le coalizioni e lo spionaggio internazionale, e molto altro ancora. Ampliate le vostre tecnologie, le vostre credenze religiose, l'aspetto militare e estendete i vostri territori, e di regola questo non si traduce solo in decisioni rapide, ma anche in eventi occasionali di tipo storico, che possono sia aiutarvi notevolmente sia gettare una coperta bagnata sui vostri piani.

Un punto in comune che si ha nella maggior parte dei giochi di strategia 4X è che essi seguono un filo simile di vittorie, per ottenere le quali occorre raggiungere obiettivi militari, economici o di dominio diplomatico. La vera grinta ed il fascino di un gioco 4X si mostra nel modo in cui si distingue dagli standard comuni. Europa Universalis IV è un gioco che si basa prevalentemente su meccaniche stabilite, ma l'uso degli intrighi, la ribellione ed occasionali eventi storici possono dare un vantaggio o creare disordini in una civiltà, e tutto ciò fa di questo titolo un gioco di strategia sopra la media.

 

Wargame: Airland Battle

Sviluppatore: Eugen Interactive

Questo gioco può non essere quello dal suono migliore in questa lista, ma è certamente meritevole di un posto. Il secondo capitolo della serie Wargame di Eugen ha probabilmente portato la formula al suo picco. Alcuni dei più grandi giochi di strategia in tempo reale sono eccellenti nella loro capacità di portare un roster equilibrato di fazioni sul campo. Wargame: Airland Battle favorisce l'accuratezza storica e questo è ciò che lo rende unico nel suo genere. In particolare, Wargame: Airland Battle esplora uno spazio che sorprendentemente solo pochi giochi di strategia hanno toccato. Si concentra sulla guerra fredda, ed in particolare sul periodo che va dal 1975 al 1986. A tal fine, le fazioni presenti nel gioco sono legate a paesi che fanno parte della NATO e del Patto di Varsavia. I giocatori possono guidare una qualsiasi di queste Nazioni, dal Canada alla U.S.S.R., in campagne diverse ed anche in modalità multiplayer.

Come detto prima, Wargame: Airland Battle favorisce la precisione storica con un vasto bilanciamento e, a tal fine, ci sono più di 800 tipi di unità nel gioco. Ogni Nazione giocabile dispone di un vero e proprio arsenale a sua disposizione, da usarsi per l'intero periodo di tempo. Certamente alcune sono meglio attrezzate di altre, ma i giocatori possono costruire anche un proprio armamento personalizzato di unità per il gioco, rendendo Wargame: Airland Battle uno dei giochi di strategia in tempo reale più ricchi dal punto di vista della varietà, sia in single player sia in multiplayer.

 

Sins of a Solar Empire

Developer: Ironclad Games

Alcuni sviluppatori si accontentano di realizzare un gioco di strategia in tempo reale dove si lotta contro il nemico in schermaglie. Questi giochi possono essere giocati con tattiche verastili e con la costruzione di una strategia, ma davvero iniziano e terminano su di un particolare campo di battaglia. Ironclad Games è andato al di fuori di questa modalità, dal momento che non la riteneva sufficiente. Ha spinto il confine del campo di battaglia al di là delle galassie, con Sins of a Solar Empire. In questo gioco, i giocatori possono scegliere fra tre diverse modalità, giocando contro un massimo di 7 avversari controllati dalla IA o da altri giocatori. Il campo di battaglia è costituito da una rete di pianeti sparsi per l'intera galassia. I giocatori hanno il compito di stabilire il controllo sulle risorse e sulla loro raccolta da più sistemi. A sua volta, la diplomazia, lo sviluppo tecnologico e le anomalie di gioco regolano il flusso della strategia di conquista in tempo reale.

Adottare una meccanica di strategia in tempo reale per un gioco 4X è stata una mossa interessante. Ogni partita ospita una profondità che i giocatori difficilmente avrebbero potuto trovare in qualsiasi altro gioco del genere. Fornire una vasta mappa di portata galattica, in grado di essere scalata fino a casi particolari, è un qualcosa che era maestoso nel 2008 e che è ancora piacevole.

 

Hearts of Iron II

Sviluppatore: Paradox Development Studio

Paradox ha capito incredibilmente bene come rendere grandi i giochi di strategia. Non sempre realizza i giochi migliori, ma quando lo fa si ha un qualcosa che per un giocatore vale la pena di giocare in qualsiasi momento. Hearts of Iron II è stato sviluppato in un periodo in cui Paradox stava ancora capendo quale fosse il modo migliore per affrontare il genere della grande strategia. Il gioco era minimalista sotto alcuni aspetti, ed offriva quasi troppa libertà in altri, ma era ancora una grande esperienza, a differenza di molti altri giochi di quegli anni. Hearts of Iron II si svolge nell'intenso periodo fra il 1936 e il 1947, fino all'indomani della Seconda Guerra Mondiale. Il gioco richiede ai giocatori di monitorare la politica, la diplomazia, le forze militari e le trattative su scala globale. Forse la parte più interessante è il fatto che questo titolo permetta ai giocatori di giocare con le 145 Nazioni che esistevano al momento, ed anche con delle Nazioni personalizzate che si possono utilizzare dopo che hanno dichiarato l'indipendenza.

Certo, ci sono Nazioni che giocano in maniera più pesante di altre, ma questo fa parte del divertimento e della libertà di Hearts of Iron II. La Germania non aveva intenzione di giocare come facevano i Paesi Bassi. Il Venezuela, difficilmente, assumerà lo stesso ruolo ed avrà gli stessi problemi ed opportunità degli Stati Uniti. I giocatori sono autorizzati a giocare con una superpotenza, una Nazione che prende parte al conflitto o una Nazione minore, che cerca semplicemente di sopravvivere in tempi difficili.

 

Tropico 4

Sviluppatore: Haemimont Games

La costruzione delle città e delle installazioni è sempre stato un elemento leggero della maggior parte dei giochi di strategia, in tempo reale o in altro modo. Quando si arriva sul terreno della simulazione di città, tutto diventa più complicato, in quanto gli sviluppatori cercano di bilanciare gli elementi di strategia con la meccanica di Sim City. Tropico, in particolare, è una serie che ha avuto un discreto successo facendo questo, ma che ha senza dubbio raggiunto il meglio con Tropico 4. Questo gioco ha usato molto di ciò che aveva colpito i fan con Tropico 3, e spinto al massimo in quella direzione. Fazioni, importazioni, esportazioni ed interazioni sono diventate molto più importanti in Tropico 4, rispetto ai titoli precedenti della serie. Con un dittatore che cerca di controllare la vostra isola, si continua a cercare l'equilibrio fra il mantenimento del controllo e l'esaltazione della cittadinanza, ed il tutto avviene nel tentativo di mantenere un buon aspetto quando si tratta con le superpotenze mondiali.

Non capita spesso di vedere un simulatore di città con missioni coinvolgenti ed affascinanti, unite ad elementi di strategia. Proprio così, non si vede spesso un gioco di strategia con tanta attenzione ad intricate e diversificate meccaniche riguardanti la cittadinanza, la personalizzazione della città ed il fare politica al di fuori degli eventi del mondo. Molti giochi della serie Tropico sono serviti per spingere l'ago della bilancia verso un'unione sempre più perfetta fra Sim City e RTS. Tropico 4 è il gioco che ha colpito nel segno.

 

StarCraft: Brood War

Sviluppatore: Blizzard Entertainment

StarCraft: Brood War è il gioco di strategia in tempo reale che ha lanciato un movimento. Si tratta del titolo che è stato uno dei primi ad essere giocato negli eSport altamente competitivi, con personaggi vivaci ed interessanti nella modalità storia e con tre fazioni diverse. StarCraft racconta la storia di una guerra intergalattica fra le forze Terran (umane), quelle ad alta tecnologia e belligeranti Protoss e gli intelligenti Zerg. Dal gioco originale, attraverso la sua espansione Brood War, i giocatori hanno avuto a disposizione una lunga campagna di sei capitoli, due per ogni fazione. I giocatori hanno esplorato i temi del capitalismo, della posizione dominante, della rivoluzione, dell'amore, del tradimento, del destino e del sacrificio, attraverso le storie di personaggi che sono per lo più iconici nella storia dei videogiochi nel suo complesso.

Naturalmente, uno dei maggiori aspetti di StarCraft è stato quello della messa a punto del multiplayer, che ha permesso di giocare a partite via LAN e con una versatile modalità online, che supporta fino ad otto giocatori. Il gioco non è facile se non sai quello che stai facendo, ma non è ingiusto. Le strategie dominanti sono state adottate e rottamate man mano che ogni giocatore ha messo a punto la sua strategia, come in un'attiva partita a scacchi. Per tutte queste cose, StarCraft: Brood War ha superato la prova del tempo, come uno dei più sorprendenti giochi di strategia di tutti i tempi.

 

Command & Conquer: Red Alert 2

Sviluppatore: Westwood Studios

Molto tempo fa, quando Westwood Studios era uno dei migliori sviluppatori di giochi di strategia in tempo reale, gli venne posta questa domanda: "Che cosa fareste se non ci fosse stata la Germania nazista?" Lo scenario ritratto nell'originale Red Alert riguardava un'Unione Sovietica che prendeva il potere, facendo una corsa senza ostacoli per conquistare tutta l'Europa. La serie originale era sopra le righe, introducendo due contendenti incredibilmente vari, ognuno con un malvagio arsenale, una pesante colonna sonora ed una storia cinematografica raccontata in video full-motion fra le missioni. Il secondo gioco della serie non si limitò a passare sopra questo livello, ma impostò un valore maggiore rispetto a qualsiasi altro gioco di Westwood Studios. Red Alert 2 parte dal presupposto che gli Alleati hanno sconfitto Stalin e le sue forze sovietiche, mettendo al potere un governo fantoccio. Purtroppo, i sovietici non prendono troppo bene l'umiliazione. Essi ricostruiscono le loro forze ed attaccano il suolo americano su tutti i fronti. Il gioco potrebbe essere un po' inverosimile, ma dipinge uno scenario incredibile di escalation e di campagne sia per i sovietici sia per gli Alleati, completate da un'impressionante serie di tecnologie per entrambi.

Se ciò non bastasse, si può andare online e sfidare fino a 7 dei vostri compagni di battaglia in diverse modalità. Il gioco permette ad ogni giocatore di prendere una Nazione, ciascuna con una propria unità speciale che aggiunge un ulteriore aspetto strategico per ogni schermaglia. Command & Conquer: Red Alert 2 non è stato il canto del cigno di Westwood Studios, ma è stato probabilmente il gioco migliore di questo sviluppatore.

 

Sid Meier's Civilization V

Sviluppatore: Firaxis

Quando si tratta della serie Civilization di Sid Meier, si può sostenere che Civilization V portò delle novità nella serie, e che era accessibile sia ai veterani sia ai nuovi giocatori, per il suo approccio nuovo e divertente, in questo franchise di strategia a turni. Il gioco introduce delle modifiche ad un sistema già completo, consentendo nuove opzioni quando si tratta di combattere, produrre tecnologia e praticare la diplomazia. Forse uno dei maggiori cambiamenti introdotti in Civilization V riguarda le mappe, che sono state rinnovate. L'aggiunta di spazi quadrati in una griglia esagonale ha consentito l'utilizzo di una grande quantità di nuove opzioni tattiche, quando si trattava di posizionare le unità, combattere, dare supporto alle unità e accompagnarle. Le caselle potevano ospitare una solo unità militare alla volta, ma con i cambiamenti riguardanti l'attraversamento delle acque, gli attacchi a distanza e lo scambio con le unità adiacenti si è consentita una strategia multiforme. Si potrebbe sostenere che, nel nucleo di Civilization V, il combattimento si è evoluto più di ogni altra cosa.

Non che gli altri aspetti del gioco non fossero ancora interessanti. Correre per una vittoria tecnologica nella corsa allo spazio o giungere ad una vittoria diplomatica per la pace erano ancora delle meccaniche divertenti. Le vittorie culturali non erano molto facili, ma questo è cambiato con le espansioni del gioco. Civilization V è flessibile per via delle sue mappe che si costruiscono proceduralmente, per la varietà delle meccaniche e per la ricchezza di obiettivi da raggiungere per ottenere la vittoria; tutto ciò porta questo titolo ad essere uno dei giochi di strategia a turni più divertenti e completi sul mercato.

 

StarCraft II

Sviluppatore: Blizzard Entertainment

Blizzard ha avuto un lungo periodo di silenzio dopo aver rilasciato StarCraft: Brood War, il che è stato un po' ridicolo, considerando il colpo di scena con cui termina l'ultimo capitolo di Brood War. Per molto tempo, questo sviluppatore ha semplicemente lasciato che la comunità andasse a tutto gas con il gioco, con degli aggiornamenti occasionali ed il bilanciamento necessario per mantenerlo adatto ai tornei. Quando si trattava di un sequel, c'era una domanda difficile: "Come si fa a produrre un sequel di uno dei giochi di strategia più amati di tutti i tempi?" Dodici lunghi anni dopo, Blizzard ha dato una risposta. Ha preso tutto quanto era amato del gioco originale e l'ha spinto ad un livello superiore. Infatti, StarCraft II inizia esattamente dove finiva il precedente titolo del franchise. Il gioco è uscito mediante tre titoli successivi, ognuno dotato di una piena campagna, a fianco del multiplayer online e ad altre interessanti aggiunte alla formula classica. I giocatori hanno potuto utilizzare Raynor, Kerrigan ed altri sorprendenti personaggi vecchi e nuovi in single player, con le loro storie che s'intrecciano per dare a StarCraft una ragionevole trama. Il multiplayer ha avuto anch'esso una naturale evoluzione ed una progressione, portando StarCraft nella nuova generazione, con un matchmaking online snello, sistemi di livello e combinando unità vecchie e nuove.

Allora, da dove si può cominciare a giocare a StarCraft II? Si avvia con Wings of Liberty? Se si vuole ottenere il massimo della storia, scegliere i terrestri è la scelta più ovvia, ma non è obbligatoria. Se poi il multiplayer è la vostra unica preoccupazione, Legacy of the Void vi fornirà la maggior parte dei requisiti aggiornati per il gioco online. Naturalmente, Heart of the Swarm offre l'apice assoluto della serie e dovete assolutamente giocarci, se avete seguito il cammino fin dall'inizio. Blizzard non vi obbliga a comprare tutti e tre i titoli, il che è grande, ma lo è anche ciascuno dei giochi.

 

Supreme Commander

Sviluppatore: Gas-Powered Games

Se si dovesse chiedere a tutti i fan dei giochi di strategia in tempo reale quale sia il più duro che si rispetti ed il più completo su vasta scala, sarebbe strano se Supreme Commander non venisse loro in mente. Il gioco viene dalla mente del famoso game designer Chris Taylor, ed è ampiamente considerato come un successore del suo titolo precedente del 1997, Total Annihilation. Legacy a parte, Supreme Commander è in grado di stare in piedi da solo grazie alla miscela di gestione delle risorse e di guerra su grande scala. I giocatori sono invitati in un conflitto al quale possono prendere parte con una fra tre fazioni: la United Earth Federation, la fazione cibernetica conosciuta come Cybran e la Aeon Illuminate. Ogni fazione ha dei punti di forza e di debolezza da mettere in tavola, intorno ad un'unità robotica centrale, conosciuta come Commander, che controlla la produzione e la costruzione delle forze per il giocatore.

Supreme Commander offre una vastità coesa in una maniera che ben pochi altri giochi sono in grado di compiere in modo coerente. E' raro vedere un altro gioco che può far competere i giocatori in battaglie intercontinentali, come se fosse un evento comune. La meccanica del gioco permette ai giocatori di spostarsi senza soluzione di continuità da una visione globale di movimento alle attività delle unità al suolo, mentre si combattono. Il gioco è inoltre caratterizzato dalla balistica, che è un fattore importante per il successo di un proiettile sparato da un'unità: una rarità assoluta nella strategia in tempo reale. Supreme Commander potrebbe sembrare che stia cercando di confezionare il mondo in una sola partita, e per molti versi è così, ma pochi altri giochi affrontano con successo un concetto così vasto.

 

X-COM: UFO Defense

Sviluppatore: Mythos Games & MicroProse Software

Ben prima che arrivassero XCOM: Enemy Unknown o XCOM 2, che sono un successo, c'era un gioco classico che attirava gli appassionati di tutto il mondo, in difesa da forze aliene. Questo gioco era duro come l'acciaio, snervante come ogni orrore ed aveva un sistema di gestione del tempo e delle risorse, mescolato con il combattimento, migliore di qualsiasi altro gioco del 1993, di prima ed anche degli anni a venire. Stiamo parlando del gioco che ha iniziato tutto: X-COM: UFO Defense, conosciuto in seguito da molti come UFO: Enemy Unknown. Il gioco originale ha ancora il sapore preferito che hanno gustato molti appassionati che hanno seguito la serie, e non è difficile capire il motivo. X-COM è un classico stilizzato che aveva un sacco di cose che i giochi moderni hanno anch'essi incorporate. Certo, i remake di Firaxis sono bellissimi e molto divertenti da giocare, ma il gioco originale è un raro esempio di un titolo che si sentiva effettivamente molto più avanti del suo tempo. Il gioco ha introdotto molti alieni iconici, come i Sectoid, gli Snakemen, i Muton e, naturalmente, i temuti Chryssalid, solo per citarne alcuni.

In UFO Defense nessuna mappa era sempre uguale, ma era generata in modo casuale, in modo che ogni volta che la nave atterrava era come entrare in un nuovo incubo che stava per testare la vostra abilità tattica ai suoi limiti. Il gioco era inoltre caratterizzato da una gran parte della gestione globale che spingeva i giocatori a sviluppare un mezzo per combattere gli alieni a livello globale sul proprio terreno, pur mantenendo la fiducia delle Nazioni. Con tutto questo, è facile vedere che gran parte del franchise era pieno come un uovo quando venne rilasciato. I giochi moderni possono essere più belli, ma è difficile negare la sorprendente complessità e la completezza del titolo originale.

 

Endless Space

Sviluppatore: Amplitude Studios

Amplitude Studios, in questi ultimi anni, ha realizzato un bel paio di giochi di qualità, che costruiscono un quadro creativo e forte per i suoi giochi attuali e futuri. Probabilmente, la migliore di queste iniziative è stato il loro primo titolo di strategia a turni 4X di fantascienza, Endless Space. Anche se è chiara l'ispirazione presa da altri giochi, Endless Space non è semplicemente un modello di taglia e incolla di altri giochi. Piuttosto, utilizza quelle ispirazioni e le intreccia per ritagliarsi la propria nicchia e creare una piacevole esperienza complessiva. Dopo aver scelto una delle dieci razze uniche, ognuna con i propri bonus, filosofia e stile di gioco, il giocatore prende possesso di uno dei molti sistemi stellari sparsi in una galassia generata in modo casuale. I giocatori hanno il compito di raccogliere le risorse e di sviluppare le loro colonie, nonché una civiltà in grado di raggiungere una delle numerose vittorie assolute: economica, diplomatica, espansiva o di supremazia. Ogni sistema stellare contiene diversi pianeti che possono essere esplorati ed occupati, ed il giocatore può gareggiare per la vittoria con altri giocatori, fino a 7, controllati dalla IA o da altre persone.

Endless Space ha stabilito un forte livello di creatività per Amplitude Studios, nel suo viaggio inaugurale. Il gioco non prende molti rischi per quanto riguarda la meccanica, ma è pieno di contenuti che non mancheranno di tenere impegnati i giocatori per un po', i quali intendono spingere i confini delle loro scorribande intergalattiche. Questo gioco è fra le grandi offerte di strategia a turni fantascientifica.

 

Command & Conquer: Tiberian Sun

Sviluppatore: Westwood Studios

Prima che Westwood Studios lavorasse all'acclamata serie Command & Conquer, si era fatto un nome producendo giochi di strategia di tipo fantascientifico come Dune e BattleTech. L'originale Command & Conquer aveva stabilito una grande formula su cui Westwood Studios avrebbe costruito per realizzare altri giochi RTS, ma forse il loro più grande titolo di questa serie di stampo fantascientifico è stato Command & Conquer: Tiberian Sun. Red Alert era già uscito, ed aveva fatto fare esperienza a Westwood Studios per quanto riguarda la grafica, nuovi stili alle unità, una colonna sonora fantastica, ambienti interattivi ed un multiplayer accattivante. Command & Conquer: Tiberian Sun è stato l'ultimo gioco prima che Electronic Arts prendesse il sopravvento, quindi non c'era motivo di correre in fase di sviluppo, che avrebbe potuto far omettere alcune caratteristiche.

Tiberian Sun ha segnato una svolta per Westwood Studios. Qui è dove ha dimostrato di essere un bravo sviluppatore per quanto riguarda l'utilizzo dei media e la flessione dei muscoli della creatività. Tiberian Sun è stato una svolta enorme rispetto a Red Alert, in termini di design delle unità e delle mappe, più in linea con la tradizione della sua storia. Qui è dove Westwood Studios ha differenziato i due giochi, stabilendo un vero e proprio IP sci-fi, in contrasto con lo stile fantapolitico di Red Alert.

 

Warhammer 40.000: Dawn of War II

Sviluppatore: Relic Entertainment

Se c'è un gruppo di persone molto esigente, è quello del team che ha realizzato Warhammer, e forse è giusto così. Warhammer 40.000: Dawn of War II non è un titolo mediocre, si tratta di un gioco di strategia in tempo reale tattico piuttosto stellare. Il gioco si svolge nell'illustre regno di fantasia di Warhammer 40K, in cui i giocatori assumono il ruolo di uno dei pochi comandanti degli Space Marine, in missioni che possono essere giocate in single player o in co-op con un amico, contro i regolari avversari Eldar ed Orki. Durante la campagna i giocatori scelgono quali missioni intraprendere e, più di un paio di volte, scegliere una zona di guerra significa avere nuove opportunità altrove. Il giocatore controlla alcune squadre diverse, e lavora per completare diversi obiettivi nelle missioni scelte, ricevendo di conseguenza dei premi, come nuovi attrezzi da guerra o la salvezza dei civili.

Dawn of War II era unico, in quanto aveva lasciato i meccanismi di costruzione delle basi del titolo precedente, al fine di concentrarsi sugli elementi RPG, per far salire di livello i membri della squadra di Space Marine. Questi, attraverso le eliminazioni, possono salire di livello ed ottenere l'accesso a nuove abilità. Inoltre, i giocatori possono scegliere se far combattere le loro squadre contro avversari online oppure giocare in schermaglie. Nel franchise Warhammer c'è un sacco di giochi cotti a metà, ma Dawn of War II è un faro brutale e sanguinario che mostra come questa sporcizia possa portare ad un gioco Warhammer correttamente sviluppato.

 

Company of Heroes

Sviluppatore: Relic Entertainment

Quando si tratta di strategia in tempo reale, ci sono pochi giochi che sono incredibilmente viscerali e visivamente impressionanti come l'originale Company of Heroes. Relic Entertainment aveva deciso di fare un gioco che unisse l'intensità delle battaglie della Seconda Guerra Mondiale con una meccanica forte ed impressionante di combattimento strategico. Questo ha prodotto un gioco che ha raccolto l'attenzione di milioni di fan, anche per quanto riguarda tutte le sue numerose espansioni. I giocatori controllano un gruppo di uomini durante l'invasione della Normandia, e devono spingersi avanti attraverso l'Europa, prendendo possesso dei punti di controllo che forniscono loro delle risorse. Queste possono essere spese per l'aggiornamento delle attrezzature dei soldati, per la potenza di fuoco ed il carburante. Tutto diventa un equilibrio fra l'organicità, gli armamenti e la mobilità.

In aggiunta, ci sono diverse opzioni per il gioco online testa a testa, con i giocatori che utilizzano delle unità specializzate per attaccarsi l'un l'altro, giocando nei panni dei soldati Alleati o di quelli dell'Asse. La moltitudine di armi, armature, veicoli e la quantità di gioco tattico hanno reso questo gioco degno del plauso dei suoi fan anche adesso. La Seconda Guerra Mondiale può essere stata un soggetto trito e ritrito nei videogiochi, ma Company of Heroes è un innegabile classico.

 

Rise of Nations

Sviluppatore: Big Huge Games

Rise of Nations, uscito nel 2003, è stato una grande amalgama di molte cose che erano venute prima. Ha ospitato città, popolazioni ed una gestione delle risorse, come è stato per giochi come Civilization, combinando questi elementi con la strategia a turni di tipo rischioso di altri titoli e con quella in tempo reale di un gioco come Total War. I giocatori sono invitati a scegliere una fra diciotto civiltà in un periodo di otto secoli di storia, e questo porta ad un'enorme moltitudine di opzioni per il gameplay situazionale e condizionale. Ogni Nazione può essere controllata attraverso uno qualsiasi di questi secoli, anche in tempi in cui non sarebbe esistita. Questo gioco permette ai giocatori d'intraprendere una missione in single player per la vittoria o di sfidare i propri amici o dei giocatori nel mondo, in un sistema completo di posizionamento.

Molti giochi si sarebbero impantanati durante lo sviluppo, cercando di mescolare tante idee in un unico prodotto, e c'è un sacco di giochi che non hanno intenzione di farlo. Rise of Nations non solo riesce a rimanere coeso mettendo insieme queste idee, ma le fa lavorare eccezionalmente bene. Se siete alla ricerca di un gioco che vi permetta di giocare con alcuni dei migliori concetti di strategia a turni ed in tempo reale, Rise of Nations merita la vostra considerazione.

 

Homeworld

Sviluppatori: Relic Entertainment & Gearbox Software (Remastered edition)

Homeworld viene spesso definito come un altro gioco che ha "rivitalizzato il franchise" o "rivitalizzato il genere". Questo, spesso, significa solo che si tratta di un gioco che ha solo utilizzato quello che è presente in altri titoli. Homeworld, però, ha presentato qualcosa che era stato raramente usato prima in un gioco di strategia: l'uso dinamico e piacevole del combattimento spaziale in 3D, unito alla strategia in tempo reale. L'originale Homeworld ha offerto un universo fantastico, in cui gli ultimi sopravvissuti di una razza in esilio , i Kushan, correvano attraverso la galassia verso la loro casa legittima. Nel frattempo, i tirannici Taiidan, che avevano originariamente esiliato i Kushan migliaia di anni prima, cercavano di fermarli per mantenere la loro presa di ferro in questo scontro, senza curarsi dei costi. Il gioco in single player è impostato come una guerra contro un tiranno che vi sfida in uno spazio di combattimento ridicolmente appariscente ed elegante, sulla strada giusta per la vostra destinazione.

Oltre ad avere una grande storia che ha reso grande questo franchise, Homeworld è caratterizzato da una varietà di navi, dalla raccolta delle risorse, dalla gestione del carburante, dal commercio e dal baratto, per tenere sulla corda i giocatori, alla ricerca di tutte le opportunità opzionali, durante il raggiungimento degli obiettivi primari. Il gioco è caratterizzato da un multiplayer competitivo utile ed anche pieno di opzioni. La parte migliore? E' possibile ottenere l'originale Homeworld ed il suo imponente sequel, Homeworld 2, in una collezione che offre sia le versioni classiche sia quelle rimasterizzate.

 

Homeworld: Deserts of Kharak

Sviluppatore: Blackbird Interactive

Quando un amato franchise vede un nuovo titolo realizzato da uno sviluppatore diverso ed il franchise assume un tema radicalmente diverso da quello con cui il franchise era iniziato, i fan spesso piangono per il fatto che il franchise sia stato "rovinato" dal cambiamento. Homeworld: Deserts of Kharak aveva molto da dimostrare, quando divenne chiaro cosa fosse. Detto questo, solo il più amaro della vecchia guardia potrebbe definire questo gioco una mossa sbagliata per la serie. Deserts of Kharak è molto diverso, ma è ancora uno splendido e fedele gioco Homeworld. Deserts of Kharak si svolge nell'arco di un secolo prima degli eventi dell'originale Homeworld, dove nel mondo di Kharak i clan dei Kushan lottano a vicenda per le preziose risorse. Dopo che si è verificata un'anomalia nel deserto, Rachel della famiglia S'jet conduce una spedizione per scoprire quali misteri si nascondono fra le dune. Questa lei e le sue forze portano le diverse fazioni Kushan in lotta fra loro per scoprire la verità dietro l'anomalia.

Invece di passare dalla strategia in uno spazio tridimensionale al piano terreno del deserto, questo gioco sfida i giocatori ad utilizzare più piccoli veicoli con un gameplay tattico e consapevole dei movimenti che avvengono nei dintorni. C'è ancora molto da salvare nel deserto, e bilanciare il raggiungimento degli obiettivi primari e di quelli secondari è ancora reso bene. I fan fedeli possono piangere il cambiamento rispetto al combattimento spaziale, se vogliono, ma queste lacrime sarebbero un grido di gioia per Frank Herbert, lo scrittore di Dune, per questo RTS di fantascienza ambientato in un deserto, fantasticamente ideato.

 

Master of Orion

Sviluppatore: Simtex

Quando Simtex, nel 1993, aveva l'obiettivo di fare un nuovo gioco di strategia, probabilmente non poteva immaginare che sarebbe stato coniato un termine da applicarsi a tutti i giochi precedenti e successivi. Master of Orion non è solo un vecchio gioco di strategia solido e divertente, ma è anche il gioco da cui è emersa la definizione di "4X". Non è un caso che prima di Master of Orion non ci fossero i giochi 4X, ma questo titolo era così palesemente tale che poteva avere finalmente una definizione. Master of Orion si è imposto in fretta ai suoi contemporanei. Dove molti altri giochi esploravano la strategia a turni sulla terra, con caratteristiche storiche o di fantasia o di fantascienza, Master of Orion si avventurò alle stelle. I giocatori sceglievano fra 10 classi, ciascuna con i propri vantaggi e svantaggi, e partivano con un pianeta in una vasta galassia, matura per la colonizzazione, lo sviluppo e la ricerca.

Master of Orion è stato magistrale nel suo uso della ricerca, dell'espansione, dei pregiudizi predisposti fra le razze e degli eventi casuali che potevano succedere in tutta la galassia. Soffriva del fatto di non avere un multiplayer perché tutto sembrava perfettamente lì per questo, ma l'esperienza come giocatore singolo forniva ancora una cornice ricca e impressionante, adatta per il lancio di questa nuova idea di gioco 4X.

 

XCOM 2

Sviluppatore: Firaxis Games

XCOM: Enemy Unknown è un ottimo gioco. E' stato con Enemy Unknown che Firaxis ha dimostrato di essere in gardo di realizzare un gioco degno dei suoi titoli precedenti. Tuttavia, Enemy Unknown, con tutto quello che ha fatto per stabilire la credibilità di Firaxis, è stato solo la punta di un iceberg. XCOM 2 è il vero gioco praticamente in ogni modo e forma. Enemy Unknown ha lavorato per stabilire che la vecchia lotta era ancora da combattere. Gli alieni stavano attaccando la Terra, ed i leader mondiali stabiliscono XCOM come mezzo per combatterli e per scoprire i mezzi per respingere gli invasori. XCOM 2 lascia da parte tutto ciò. In XCOM 2 gli alieni hanno vinto, la Terra è sotto il loro controllo, ed il nuovo XCOM è una marmaglia tristemente poco attrezzata, una forza per la guerriglia ed il lavoro nell'ombra.

In XCOM 2, il combattimento, la gestione delle risorse, lo sviluppo del personaggio e la progettazione del nemico hanno preso tutte le modalità stabilite e le hanno portate ad un livello superiore. La situazione sembra appropriata per spingere i giocatori ad un approccio tattico, in linea con la difficoltà dei giochi originali. XCOM 2 non è perfetto, ma è una grande evoluzione della moderna formula XCOM, che ospita una tonnellata di giocabilità.

Fonte: gamewatcher.com

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