Game Community Network

  

 

 

"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

 

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Piattaforma: PC

Sviluppatore: Puzzling Dream

Genere: Platform, azione, puzzle, indie

Data di uscita: 20 Maggio 2016

Modalità: Single player

Supporto per il controller: Sì

Questa nuova avventura in 2D assomiglia a classici com Another World e Flashback, ma non garantisce di portare lo stesso livello di qualità. Non è così. Questo non significa che The Way sia un gioco scadente, lungi da noi questa idea. Questo titolo fornisce un po' d'intrattenimento ed alcuni rompicapo, insieme ad un contesto di belle immagini e di una storia intrigante.

Si inizia dalla tomba della moglie del protagonista, poco prima che lo dissotterri e lo porti in Cryostasis perché venga conservato. Naturalmente, il nostro eroe deve superare la sicurezza del laboratorio in cui lavora, prima di rubare una navicella spaziale e portare la defunta moglie su un altro pianeta. Qui è dove si svolge il gioco vero e proprio, in un mondo alieno splendidamente dettagliato, pieno di fauna e di flora pericolose; ricorda incredibilmente l'impostazione di un altro mondo. Il design pixel art è brillante, tuttavia il mondo prende vita grazie all'incredibile attenzione ai dettagli.

Il gioco ha un forte impatto visivo, con il protagonista stesso che è animato molto bene. Non ha proprio lo standard di Flashback, ma allora cos'è? Il personaggio principale non subisce molto il peso del mondo che lo circonda, con i suoi movimenti che rendono il gioco più simile ad un platform tradizionale che a qualcosa di più realistico, come i giochi da cui trae spunto quest'avventura. Gli sfondi sembrano incredibilmente dettagliati, e contribuiscono ad alimentare l'atmosfera del gioco. Quest'atmosfera è un punto chiave, in The Way, e trae origine da tutto, dalle immagini di cui sopra all'illuminazione, dalla storia al sonoro. Gli intervalli musicali realizzati con il sintetizzatore sono alla Blade Runner, fino a pezzi che non suonerebbero in maniera strana in un grintoso titolo occidentale come Deadwood. La regia del sonoro sa quando non farlo sentire in The Way. Ci sono aree in cui l'atmosfera ambientale fa tutto il lavoro, con la costruzione di suspense nelle aree scure, o anche solo mimando i suoni metallici di una fabbrica industriale.

Nonostante l'elevata qualità estetica, The Way soffre di qualche passo indietro orrendamente inutile. Dal laboratorio in cui inizia il gioco, la risoluzione dei puzzle richiede di andare dall'estremità di un settore all'altra. Più di una volta. Questo diventa incredibilmente noioso, e costituisce almeno i tre quarti del vostro tempo in gioco. Ciò è reso ancora peggiore quando sei bloccato su un puzzle particolarmente complicato, e devi spostarti dappertutto in cerca di una soluzione. Fortunatamente, la maggior parte degli enigmi è abbastanza giusta e logica, anche se molto pochi sono senza sfida.

Per la maggior parte del tempo, i controlli funzionano perfettamente, aiutandovi nella risoluzione dei puzzle e nella vostra lotta per la sopravvivenza. Data la natura twin-stick dei combattimenti, va bene l'utilizzo di un controller per Xbox 360, anche se la sua accuratezza viene messa in discussione quando si tratta della risoluzione dei puzzle. Quando cercate di colpire un bersaglio piccolo, apparentemente girate per decine di pixel a caso. Irritante, a dir poco. Questo disagio si protrae per tutta la partita e costantemente l'appesantisce, non permettendo al gioco di diventare una grande esperienza. Questo diventa particolarmente evidente durante le sezioni platform, quando la goffa meccanica dei salti può causare delle morti per caduta, e a quel punto occorre ricominciare molte volte. Nonostante il riavvio sia istantaneo, il ritorno all'ultimo checkpoint si traduce spesso in una perdita di parti decenti di progressione.

La storia però è buona. In maniera simile a quanto accade in Shadow of the Colossus, si ricorda spesso la ragione personale e potenzialmente straziante della vostra avventura: l'amore del protagonista. Frammenti di ricordi sono sparsi per il mondo di gioco, e servono come flash back per riempire gli spazi vuoti, a volte con risultati strazianti. Il dialogo è ridotto al minimo, in The Way, il che dà un peso maggiore alla storia.

The Way è una divertente avventura, piena di enigmi difficili ma giusti, dalla meravigliosa direzione artistica, tuttavia spesso segnata da problemi per quanto riguarda i goffi controlli ed i pochi checkpoint, in un gioco pieno di lunghi tragitti. Come lettera d'amore per i classici giochi per Amiga, non è male, ma è arrivato alla qualità di questi giochi? Come ho detto prima, non è così.

Fonte: brashgames.co.uk

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