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"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

 

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Piattaforma: PS4

Sviluppatori: Tarsier Studios, Media Molecule

Genere: Platform, avventura

Data di uscita: 8 Settembre 2015

Modalità: Single player

Supporto per il controller: Sì

Lasciamo fare a Media Molecule di trovare uno scopo a tutti quei gadget con cui Sony ha farcito il controller DualShock 4. Tearaway Unfolded è un'edizione remixata di un'esclusiva per PlayStation Vita, sviluppata da un sottovalutato sviluppatore con sede a Guildford, ed ha per protagonista un essere cartaceo di nome Iota o Atoi, ma è il dispositivo di input della PlayStation 4 che è la vera star dello spettacolo.

Avrete bisogno di spingere, colpire e farvi strada attraverso un magico mondo e, mentre altri sviluppatori potrebbero vacillare al primo ostacolo, il creatore di LittleBigPlanet ha trovato dei modi per fare un buon lavoro. Naturalmente, questo sarà una sorpresa per alcuni di voi, come già in passato ha fatto lo studio. Il gioco originale è stato così ben implementato nella nave ammiraglia portatile di Sony,, che sulla PS4 abbiamo un risultato fra il remaster ed il sequel a tutti gli effetti. Molte delle ambientazioni, infatti, sono le stesse che erano presenti nella versione per PS Vita, ma sono riordinate, rese più nuove e, in alcuni casi, ampliate. Ciò significa che le verdi pianure dei campi di Maypole ora si estendono a perdita d'occhio, mentre la città balneare di Sogport comprende isole lontane e galeoni che brillano sull'oceano.

Il rilascio per PS Vita è stato una gioia per gli occhi, ma il gioco è portato ad un livello superiore sulla macchina di Sony di nuova generazione. In esecuzione a 1080p con un frame-rate super liscio di 60 fotogrammi al secondo, questo è uno dei giochi più belli per PS4, nonostante il fatto che le sue radici affondino in un hardware molto meno potente. Naturalmente, è la direzione artistica eccezionale che ha fatto il maggior lavoro per ottenere questo; il regista Rex Crowle ed il suo equipaggio non solo hanno trovato un modo per costruire un diorama virtuale di cartone e colla, ma sono anche riusciti a far sembrare attraente una campagna in single player di una decina di ore. Si tratta di un risultato straordinario.

Potremmo parlare delle fantastiche animazioni in motion-style e della colonna sonora folk-cum-synthpop per tutta la notte. Ad ogni modo, la cosa più interessante di questa re-release è il modo in cui si utilizza il DualShock 4 per utilizzare le meccaniche del gioco che avete a vostra disposizione, e per il progredire in questo titolo. Ad esempio, relativamente presto, otterrete la capacità di controllare il vento. Questo vi permette di saltare le barriere e gli ostacoli, accarezzando il touchpad in direzionai diverse, ma l'utilità di questa idea è portata oltre dallo sviluppatore in modo sorprendente. Per esempio, si possono alzare delle bandiere di carta velina in modo da poterci camminare sopra o utilizzare delle piattaforme pop-up per raggiungere mete lontane. La barra luminosa è anch'essa molto usata, e consente di accendere i generatori mediante la potenza del controller, o di stordire i nemici in modo da eliminarli in seguito.

Il gioco inizia senza dubbio un po' lentamente, introducendo gradualmente ognuna di queste idee individualmente, in modo da avere ampie opportunità di comprenderle. Tuttavia, quando si raggiungono i livelli successivi, tutti questi concetti sono combinati in una sola volta ed il risultato è un gameplay davvero impegnativo, ma estremamente gratificante. La cosa più importante, però, è che il gioco trova sempre nuovi modi per sovvertire queste idee di base, il che significa che avrete bisogno di pensare in nuove maniere, se vorrete progredire, e questo è particolarmente vero se si hanno degli intoppi nel trovare i vari oggetti da collezione del gioco.

A proposito, questo non è un normale platform, dal momento che ha più cose in comune con quelli dell'era del Nintendo 64, perché ci sono degli hub da cui si può uscire per esplorare e completare le missioni secondarie per conto delle varie persone che abitano questo pianeta cartaceo. Queste distrazioni sono raramente profonde, dal momento che in genere hanno lo scopo di trovare nuove decorazioni o di fotografare i punti di riferimento, ma è grande l'impatto che hanno sulla conclusione della trama. Non voglio rovinarvi la sorpresa del finale, ma è inutile dire che tutto quello che si fa in Tearaway Unfolded ha uno scopo e, anche se in un primo momento non si può capire, quello che avviene in questo mondo è un'altra cosa.

Si (con la maiuscola) è il personaggio principale, e tutto viene giocato in funzione della forma narrativa del titolo. Il gioco rompe la quarta parete con regolarità, al fine di vendere questo concetto, arrivando addirittura ad includere una falsa televisione, in modo da far sembrare che tutto stia avvenendo all'interno dello schermo del vostro televisore. L'illusione non è così pronunciata come lo era sulla PS Vita, perché Media Molecule non può garantire che tutti abbiano una telecamera PlayStation, per esempio, ma la caratteristica di gettare oggettii fuori dal mondo del gioco e nel controller - fra le altre sequenze che per il momento terremo segrete - fa abbastanza per dare la sensazione di essere in contatto con tutto ciò che sta accadendo nel gioco.

C'è anche il supporto per un secondo schermo (smartphone, tablet o PS Vita), che permette in sostanza di disegnare degli oggetti da inviare nel gioco, così come scattare fotografie ed altro ancora. Si tratta di un titolo che non lascia intatti gli aspetti dell'esperienza con la PS4, ed anche se il controllo del touchpad può essere un po' meno preciso di quello che vorremmo, tutto funziona in modo adeguato nella peggiore delle ipotesi ed eccezionalmente bene nella migliore. Anche i controlli del giroscopio, che erano da incubo con la PS3, si sentono estremamente reattivi e sono usati con una parsimonia sufficiente per far divertire quando entrano in funzione. Il gioco meriterebbe il massimo dei voti solo per aver raggiunto un simile traguardo.

Non sempre è perfetto, però. Per un gioco che funziona così bene, stranamente, la sua telecamera può essere un po' ingombrante, e non è facile decidere se optare per una prospettiva fissa o abilitare quella libera, e di conseguenza questo può essere un po' frustrante. La struttura della storia, che è stata tagliata e cambiata, non ha la consistenza del titolo portatile precedente e le varie sequenze non sono legate insieme abbastanza bene. Queste sono delle piccole cose, in un titolo in cui è difficile trovare difetti negli altri settori, ma a volte l'esperienza ne risente.

Tearaway Unfolded è così fantasioso che vi sentirete di applaudirlo spesso. Una telecamera a volte goffa ed alcuni problemi narrativi non minacciano di rovinare questo platform basato sulla carta, ed i controlli eccentrici di pura varietà del gameplay non mancheranno di farvi sorridere. La presentazione è perfetta e la conclusione è ben realizzata, in modo che questa versione remixata è in perfetta forma, mentre la ricchezza pura di oggetti da collezione gli conferisce un lungo valore dopo i titoli di coda.

Fonte: pushsquare.com

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