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"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

 

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Piattaforme: Wii U (08/12/2012) - PS3, Xbox 360 (04/04/2013)

Sviluppatore: Team Ninja

Genere: Azione, avventura

Data di uscita: 8 Dicembre 2012

Modalità: Single player, multiplayer

Supporto per il controller: Sì

I tagli di regia, per i giochi, non sono una novità. La pratica di tornare insietro e rivedere un lavoro già rilasciato, una cosa comune nel cinema, fa ormai parte del ciclo di vita di alcuni giochi, ed offre l'opportunità di sperimentare, faticare e, soprattutto, rivendere i prodotti esistenti. Questo è un qualcosa che non è del tutto nuovo per Team Ninja, comunque.

Ogni titolo della moderna serie Ninja Gaiden è stato rifatto e rimasterizzato, aggiungendo personaggi extra, armi extra e giocando con il livello di difficoltà notoriamente teso del gioco. Ninja Gaiden 3: Razor's Edge, che ha visto solo ultimamente un rilascio in Europa, è però diverso. Richiamare i tagli di regia sarebbe un po' fuorviante, anche se rivela una certa verità: il problema di Team Ninja, in questi ultimi anni, è stato una mancanza di direzione, rispetto al risultato senza dubbio positivo del gioco di partenza di Tomonobu Itagaki del 2008.

Si tratta di una mancanza di direzione che si è cristallizzata con l'uscita di Ninja Gaiden 3 l'anno scorso. Il primo gioco rilasciato dall'occhio vigile dell'uomo che ha contribuito a rilanciare la serie è stato, francamente, un pasticcio. La sfida, che un tempo era uno dei pilastri della serie, è stata messa crudelmente via, ed al suo posto è stato messo un maldestro racconto morale, gettando Ryu Hayabusa come un poveretto tormentato in un gioco in cui si era più intenti a seguire le sue dolorose vicende che a utilizzare bene il controller.

Il risultato, un po' inevitabilmente, è stato un disastro. La razionalizzazione che ha servito la storia è solo riuscita a sabotare lo spettacolo. "E' una scommessa che non si riesce a pagare", ha scritto Simon a marzo. "I sistemi di base si sentono rarefatti e sottosviluppati, lasciando l'esperienza piatta e ripetitiva." Questa critica si è ripetuta altrove, ed è la critica a cui Team Ninja ha risposto con un effetto affascinante. Ninja Gaiden 3: Razor's Edge è il tentativo di rispondere ad ogni punto sollevato in seguito al rilascio di Ninja Gaiden 3 e, in parte, ha avuto abbastanza successo per risollevare il gioco.

L'aspetto forse più importante è che se n'è andata la frase: "Premete X per provare rimorso". Si tratta di un taglio netto, ma è sufficiente per ripristinare un certo equilibrio nel mondo assurdo di Ninja Gaiden; la sua storia senza senso fa ora parte della carta da parati, piuttosto che essere un pezzo gommoso di grasso che c'era nel pasto principale. Questo permette, in Ninja Gaiden 3: Razor's Edge, che il combattimento ritrovi il suo posto principale. A parte le aggiunte al gameplay, questo gioco è un porting per Wii U piuttosto semplice. E' possibile giocare con il GamePad, anche se con questo non è facile effettuare le combo. Infatti, lo spazio fra i controlli del GamePad rende difficile giocare a Ninja Gaiden 3: Razor's Edge ad un livello elevato, ed è solo con il Controller Pro che il suo limitato potenziale di combattimento va al meglio. Eppure, è bello vedere Nintendo che offre un gioco che è nettamente diverso dai titoli first-party del lancio della console.

Team Ninja ha affrontato le preoccupazioni circa la difficoltà del gioco originale con un entusiasmo che a volte rischia di traboccare. Questo è un gioco selvaggio, che riesce a raccogliere il gameplay tradizionale della serie, fornendo un boss già nei primi 10 minuti. Si tratta di una brutalità che si sente più nei grandi scontri testa a testa, anche se è diffusa anche per quanto riguarda le legioni di fanti che compaiono sulla tua strada. Ryu è stato riorganizzato. Il sistema di aggiornamento è stato ripristinato, con una più ampia selezione di armi. Si tratta di un ritorno molto più convincente rispetto ai tagli evidenti di un tempo, ed ora è più facile apprezzare lo spettacolo che così spesso ha caratterizzato i giochi di Team Ninja.

Il Grand Guignol è tornato, quindi questo titolo è più vicino al tatto ed al flusso dei primi due giochi Ninja Gaiden della serie, in cui lo spettacolo assurdo faceva coppia con i punti più alti del genere d'azione. Si tratta di un qualcosa di più vicino all'immaginario surreale da cui la serie ha sempre attinto. Qui c'è un gioco in cui è possibile abbattere ondate di elicotteri d'assalto con un paio di colpi della vostra spada al momento giusto, in cui è possibile rimanere fermi a mezz'aria per scoccare una freccia esplosiva con il tuo arco di grandi dimensioni, ed in cui è possibile fuggire da T-Rex metallici attraverso dei complessi di ricerca sotterranei. L'originale Ninja Gaiden non era a corto di alcuni grandi trovate, ma qui è permesso divertirsi un po' di più, ed è inoltre permesso essere poco più che selvaggi.

Razor's Edge è ancora un compromesso, troppo spesso imbarazzante. Le fasi e gli ostacoli che vengono riorganizzati non sono stati costruiti per realizzare un gioco più duro, e si vede. Razor's Edge ama gettare ondate di nemici più dense contro di voi rispetto all'originale, ma è troppo facile perdere di vista il ninja vestito di nero in un mare di fanti grigi e fondali tristi.

Il combattimento, inoltre, non riesce mai a recuperare la forza muscolare del classico Ninja Gaiden. E' un po' troppo appariscente e troppo semplicistico per coinvolgervi veramente, e le nuove armi che vengono offerte sono sempre e solo delle scomode appendici, senza riuscire a trovare il loro posto nel disordine caotico del combattimento. A volte è anche piatto in maniera allarmante, un qualcosa che sarebbe stato impensabile nei titoli originale, ed è sconfortante vedere che sia rilasciato da Nintendo. Razor's Edge è soggetto a crash, ed ho avuto dei problemi con una cut-scene.

A parte questa frammentarietà, c'è ancora un senso di disegno a priori. Tuttavia, per una serie che una volta sembrava un'esperienza singolare, contorta e brillante, si tratta di un'altra iterazione deprimente. Questo è un gioco migliore di Ninja Gaiden 3, dal momento che risolve i problemi che aveva questo gioco, ma purtroppo è ancora lontano dall'eccellere.

Fonte: eurogamer.net

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