Game Community Network

  

 

 

"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

 

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Piattaforme: PC, PS4, Xbox One

Sviluppatore: Ubisoft Montreal

Genere: Sparatutto in prima persona

Data di uscita: 1 Dicembre 2015

Modalità: Multiplayer, coop

Supporto per il controller: Sì

Sembra che stiamo iniziando a vedere una nuova tendenza, per quanto riguarda le esperienze che offrono i videogiochi in materia di multiplayer e single player. Alcuni giochi stanno completamente portando via i contenuti single player, al fine di concentrarsi completamente sulla realizzazione di una più grande e migliore esperienza multiplayer. Ora, questa non è una novità, ma alcuni dei giochi più recenti, come Titanfall, Evolve, Star Wars: Battlefront non sono riusciti a dimostrare che vale la pena togliere di mezzo il giocatore singolo.

Questo perché i loro contenuti multiplayer sono carenti e mancano di rigiocabilità; inoltre sembra che le comunità passino a qualcos'altro in un mese o due. Tom Clancy's Rainbow Six: Siege è l'ultimo gioco a cadere vittima di questa tendenza o i suoi contenuti hanno un roseo futuro, come promesso, per mantenere felici i giocatori per un anno?

Questi giochi sono quello che alcuni chiamerebbero "FPS stupidi", e personalmente, tanto per cominciare non sono un grande fan del genere FPS per iniziare a giocare a questo tipo di titoli, non ho mai giocato agli sparatutto in prima persona online, da quando apprezzai Modern Warfare 2 e Battlefield: Bad Company 2 sulle console della passata generazione. Tutti i giochi più recenti, come Destiny, Battlefield 4 e l'ultimo Call of Duty non possono catturare la mia attenzione per molto tempo. Così ho giocato a Rainbow Six: Siege con aspettative molto basse, ed è stato molto ingiusto, dato che mi piaceva quanto avevo giocato durante la beta. Quindi è mia grande sorpresa il fatto che Rainbow Six: Siege è tutto quello che si potrei volere in termini di mortali scontri a fuoco con buoni controlli ed un gameplay coinvolgente per il quale non puoi fare a meno di voler giocare ad un'altra partita, nonché un combattimento tattico che premia il lavoro di squadra e la comunicazione.

Il gioco inizia con una fantastica scena che imposta le premesse di questo titolo, è ben realizzata e sembra essere fatta per una grande storia, il che rende il fatto che Rainbow Six: Siege abbia abbandonato la campagna per giocatore singolo una cosa ben fatta, dal primo Rainbow Six del 1998. Il gioco si presenta in maniera così elegante che tutto sembra fatto per la gioia degli occhi, dall'aspetto artistico agli sfondi, dai disegni e dai modelli di 20 personaggi ai briefing delle missioni. Tutto questo mi fa ritenere che un gioco single player sarebbe stato più difficile da tirare fuori, ma che avrebbe offerto la più grande e migliore campagna di tutti i titoli Rainbow Six. Le mie uniche lamentele sono che la grafica sembra a volte terribilmente noiosa, e che gli ambienti esterni sembrano poveri, ma non ci si deve preoccupare, perché il 95% delle vole si giocherà al chiuso. Ci sono schizzi di sangue sulle pareti e sui pavimenti, dopo le uccisioni, così come detriti ovunque quando si fanno saltare in aria gli ambienti.

Rainbow Six: Siege offre 3 diverse modalità di gioco. La prima è disponibile quando si inizia a giocare per poi sbloccare il resto; qui s'imparano le basi per come giocare in veri scenari di missione; ce n'è un totale di 10 e fino a 3 stelle d'oro che si ottengono dal completamento degli obiettivi. Poi si ha il vecchio modello di caccia al vostro terrorista preferito; in pratica si combatte contro la IA del computer o della console, in inferiorità numerica contro un mortale numero di terroristi. Poi, infine, c'è la modalità di gioco in cui probabilmente passerete più tempo: si tratta di una pesante modalità competitiva 5 vs 5, basata sull'attacco e la difesa. Qui è dove Rainbow Six: Siege brilla maggiormente; il gameplay è coinvolgente, vincere è soddisfacente e si ha il desiderio di provare ancora. Quanto più si gioca, tanta più "fama" riceverete. La "fama" è la moneta in-game, che viene utilizzata principalmente per l'acquisto di personaggi, armi ad essi connesse e skin.

Sono rimasto sorpreso quando ho scoperto che vi è un totale di 20 personaggi diversi da utilizzare, più quattro diverse Unità di lotta al terrorismo. 10 attaccanti e 10 difensori, tutti con poche armi a disposizione, ma ognuna ha il proprio vantaggio unico e speciale; questo differenzia Rainbow Six: Siege da altri giochi, ogni classe si sente diversa rispetto alle altre e tutte si completano bene l'un l'altra, quando vengono utilizzate tatticamente con i tuoi compagni di squadra umani. I personaggi attaccanti come Pulse possono eseguire la scansione dei nemici attraverso i muri e formire informazioni ai compagni di squadra, mentre Fuze usa le sue cariche cluster per perforare i muri e rilasciare mini bombe dentro una stanza, grazie alle informazioni di Pulse. Kapkan, che è un difensore, posiziona trappole esplosive e rafforza pareti e porte. Le possibilità sono infinite, ed ogni partita avente lo stile di gioco "gatto contro topo" può essere persa o vinta a seconda di come si utilizzano questi personaggi.

I giochi FPS online non sono proprio la mia tazza di tè, non sono bravo con gli sparatutto semplicemente perché non o velocità di reazione o consapevolezza degli ambienti. Trovo difficile ricordare l'aspetto di una mappa e mantengo ad un livello appena sufficiente il mio rapporto fra uccisioni e morti. In Rainbow Six: Siege si possono modificare le regole d'ingaggio, altrimenti si passerebbe la maggior parte del tempo in attesa di ricominciare il turno seguente. Ho subito dovuto affrontare il mio approccio da entusiasta lupo solitario, per adottare uno stile tattico molto più sottile, per superare in astuzia l'opposizione assetata di sangue. L'abilità non è il fattore determinante quando si gioca online, dato che si tratta di un lavoro di squadra, e tutti i gruppi di 5 che fanno buon uso dei propri personaggi e che comunicano bene fra di loro distruggeranno una squadra disorganizzata. Padroneggiare Rainbow Six: Siege è un lavoro che procede lentamente, e che premia i giocatori che sono pazienti e lavorano insieme.

Ubisoft ha promesso dei contenuti futuri per Rainbow Six: Siege. Personalmente, avendo già superato il livello 20 che sblocca la modalità classificata e solo un paio di personaggi, ho già quasi esaurito le cose nuove da fare. Hanno promesso che verranno rilasciate 4 nuove mappe, nuove modalità di gioco ed 8 nuovi personaggi con armi primarie e secondarie, così come nuovi gadget.

Rainbow Six: Siege vale il cartellino del prezzo pieno? Be', questo è incredibilmente difficile da dire. Da un lato il gioco non è molto ricco di contenuti disponibili; con 3 sole modalità di gioco, che in fondo hanno tutte le stesse regole con lievissime differenze, non facilmente sbloccabili, ed 11 mappe. Ci vuole solo un paio d'ore per vedere tutto ciò che offre Rainbow Six: Siege. D'altra parte i contenuti disponibili sono fantastici, coinvolgenti e si sentono perfetti in ogni modo. Il futuro di Rainbow Six: Siege dipende da Ubisoft e dalla sua comunità, e se verranno rilasciati costanti aggiornamenti e DLC gratuiti, come nuove mappe e più personaggi.

Fonte: gamingrespawn.com

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