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"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

 

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Piattaforma: PC

Sviluppatore: Creative Assembly

Genere: Strategia in tempo reale

Data di uscita: 24 Maggio 2016

Modalità: Single player, multiplayer

Supporto per il controller: No

Ero pronto a odiare questo gioco. Qui di seguito ci sono i pensieri che avevo riguardo a Total War: Warhammer prima della settimana scorsa. Non avevo passato un bel periodo con l'ultimo titolo Total War, Rome II, dal momento che l'avevo trovato gonfio, un affare senz'anima che scioglieva gran parte del buon lavoro fatto da Creative Assembly con Empire e Shogun.

Il passaggio al mondo fantasy di Warhammer poteva far perdere gran parte del fascino della serie Total War: la storia. I fan di Total War, me compreso, vanno pazzi per l'impostazione storica del gioco stesso, e vedere la serie lasciare il mondo reale era un duro colpo. Eppure eccomi qui, con il prodotto finito in mano, e ho cambiato idea. I miei dubbi non contavano nulla. Questo è il miglior gioco Total War degli ultimi anni, e temevo follemente che fosse il contrario.

Ero preoccupato del fatto che alla serie sarebbe stato tolto il tappeto da sotto i piedi, allontanandosi dalla storia. Che senza il contesto su cui si fondava il gioco, si sarebbe perduto. Invece Total War è stato liberato. Non più legato a ricreare luoghi e persone reali, lo sviluppatore Creative Assembly ha potuto sperimentare come mai prima d'ora. Molte cose rimangono le stesse, naturalmente. Questa non è una completa reinvenzione della ruota. Warhammer è ancora un gioco molto Total War: si gestiscono gli eserciti e l'economia sulla mappa della campagna e poi, in caso di necessità, si passa ad un campo di battaglia in 3D per prendere il controllo diretto delle tue forze.

Questa è una formula solida e di successo, quindi è meglio non pasticciare con essa. Questo è il motivo per cui ogni gioco Total War, a partire dall'originale del 2000, si è attaccato a questo gameplay, con Creative Assembly che lo ha riorganizzato ma non stravolto. Uno dei maggiori problemi che aveva Rome II era il mondo stesso. La sua mappa era troppo grande, troppo noiosa, troppo ingombrante. Il mondo di Warhammer, anche se è ancora grande, si sente molto più intimo, e le sue regioni sono molto più connesse.

Sembra anche incredibile. Gli ambienti fittizi di Warhammer fanno sì che gli angoli della mappa possano sembrare molto diversi, aggiungendo non solo una maggiore sfida, ma anche dei tocchi memorabili, come montagne scolpite, pozze di lava e le antiche rovine dei Nani, i quali consentono di capire immediatamente dove ci si trova in questo mondo, indipendentemente da dove punti la telecamera.

La parte migliore, però, almeno per me, in quanto malato di dipendenza per quanto riguarda l'acquisizione territoriale nei giochi Total War, è che la mappa viene messa "in quarantena" fra le fazioni. Gli esseri umani possono occupare solo insediamenti appartenenti ad altri esseri umani o zombie, i Nani possono fare lo stesso solo per i loro territori, così come gli Orchi, etc. Questo impedisce alla mappa di travolgerti, e porta anche ad un cambiamento di prospettiva.

Anche se i giochi Total War si prestano ad utilizzare fazioni di ogni tipo, dai soldati britannici ad una marmaglia di pirati o alle tribù armate di bastoni di Warhammer, il gioco è andato più in là, offrendo una proposta completamente diversa. Non solo ogni fazione ha un proprio roster unico di abilità, ma anche le singole unità hanno varie qualifiche diverse fra loro, come i pipistrelli degli zombie che sono inutili contro gli Orchi, ma che possono far spaventare gli esseri umani. Questo significa che ogni partita richiede un approccio completamente diverso, sia strategicamente sia tatticamente.

È anche bello solo vedere tutta una serie di unità strane e meravigliose in marcia su un campo di battaglia. L'artiglieria dei Nani, i cavalieri umani, i giganti, gli zombie; poter vedere tutta questa varietà sui campi di battaglia di questo gioco è uno spasso. Una delle più grandi aggiunte di successo che offre questo gioco è che Warhammer ha una storia. Non voglio dire di fondo, del tipo "quando si vince si diventa i padroni del mondo" e cose dle genere, voglio dire che si tratta di una storia che viene raccontata attraverso le azioni sulla mappa e che può trasformare l'intero andamento del gioco.

Non voglio parlare troppo specificamente di questo, dal momento che è più divertente scoprirlo da soli, ma il modo con cui le forze del Caos si presentano mentre si è nel bel mezzo di altre cose è uno dei trucchi più puliti che abbia mai visto in un gioco di strategia. Uno strano effetto collaterale che ha avuto su di me la storia della mia fazione, nella stessa tradizione di Games workshop, riguarda il fatto che sono cresciuto con un affetto per Warhammer. Pensavo che tutto ciò potesse essere completamente pacchiano, ma il modo con cui il tono di questo gioco è impostato mi ha conquistato, dato che in esso c'è qualcosa di Lord of the Rings e di The Expendables.

Oltre alla roba grossa, questo titolo porta un sacco di correzioni fresche ed intelligenti, con modifiche ai sistemi di gioco. L'albero tecnologico è più pulito. L'equilibrio fra le dimensioni dell'esercito e l'economia si sente più raffinato. I fastidi dei viaggi navali sono per lo più scomparsi, in quanto gran parte della mappa è senza sbocco. Anche i "talloni d'Achille" dei campi di battaglia della IA si sentono più intelligenti. Non perfetti, ma più intelligenti.

Il modo con cui sono gestiti i vostri personaggi, generali, agenti e dirigenti politici, è anch'esso grande. Nei giochi precedenti potevano essere inutili, fastidiosi o irrilevanti, ma in Warhammer questi sono in armonia con il fresco stile da miniatura, qui è divertente averli intorno, pieni di slot per dotarli di spade magiche ed armature. In questo gioco contano i round e non il tempo (una distinzione fondamentale), il che significa che i vostri personaggi non invecchiano e non muoiono, quindi si possono conoscere e ci si può affezionare ad essi fino alla fine del gioco.

Tutto ciò si aggiunge ad un gioco che, quasi fin dall'inizio alla fine, è una sfida nel senso migliore della parola. Warhammer getta sempre qualcosa addosso a te, sia che si tratti di una semplice decisione binaria per la gestione delle vostre terre, sia che riguardi grandiosi guai strategici come cercare di combattere una guerra su due fronti, oppure affrontare i più grandi problemi narrativi della campagna. Eppure si è raramente sopraffatti, con la sensazione che tutto sia ingiusto. Invece Creative Assembly ha ottenuto un giusto equilibrio, riuscendo a realizzare un'esperienza di strategia che rimane interessante ed attiva dai vostri primi passi fino all'ultima battaglia. Quest'affermazione è adatta solo per pochi giochi di strategia per PC, anche per grandi titoli come Civilization non è facile dirlo.

Anche se questo gioco mi ha sorpreso, in quanto ha superato le mie aspettative, occorre sapere che non è perfetto. La IA strategica può essere ancora un po' troppo imprevedibile, soprattutto nella sua diplomazia. Alcuni dei sistemi di Total War, come il riscatto dei prigionieri dopo una battaglia, è una strana e fantasiosa misura di lotta per la vita o la morte, ed il pagamento del riscatto non sembra una delle politiche ufficiali del Chaos. È divertente vedere come la storia della campagna principale non sempre finisce ordinatamente come potrebbe fare un titolo d'azione. La mia campagna principale Empire, per esempio, non si è conclusa con una prova di forza catastrofica contro le forze del male, ma con me che mi spostavo nelle rovine di un castello vuoto; questo ha soddisfatto il conteggio delle regioni che controllavo e mi ha portato alla vittoria.

I giochi Total war sono sempre stati difficili da amare. In passato, occorreva accettare il bene come il male. C'era gioia in combattimento, ma la IA poteva non essere buona e le campagne potevano diventare una faticaccia. Sembravano incredibili, ma procedevano male, etc. Warhammer ha tagliato via un sacco di questi aspetti negativi e ci ha dato molto di più da amare, ed è quasi scioccante che questo sia stato fatto in questo titolo. Per oltre un decennio, i fan della serie, me compreso, si erano convinti che titoli di questo tipo fossero i migliori giochi di strategia per PC, dato che eravamo così concentrati sul fatto che queste ingombranti epopee storiche potessero ovviamente avere innumerevoli difetti. Tuttavia Total War: Warhammer non si deve piegare ai capricci della storia, liberandosi da essa.

Si tratta di un'esperienza migliore? Io spengo le candele che ho tenuto accese durante i miei anni di lunghe veglie per i passati giochi Total War. Potrebbero fare una versione successiva riguardante Lord of the Rings, poi Conan, poi Game of Thrones, poi, non so, Krull. Qualunque cosa ci vuole per mantenere quest'iniezione di vecchia strategia e di formule tattiche unite a storie fantastiche e poteri magici. Spero che Creative assembly continui a farlo, perché Total War: Warhammer è stato una ventata d'aria fresca.

Fonte: kotaku.com

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