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"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

 

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Piattaforme: Xbox 360, PC

Sviluppatore: Klei Entertainment

Genere: Azione, stealth

Data di uscita: 7 Settembre 2012

Modalità: Single player

Supporto per il controller: Sì

Mark of the Ninja è un titolo adatto per essere un gioco in grado di lasciare un segno indelebile nel genere stealth. Questo gioco in 2D a scorrimento laterale, sviluppato da Klei Entertainment, si sente come un miscuglio fra N + e Shank, dal momento che unisce l'agilità e le acrobazie ad alta quota con lo stile grafico dei disegni fatti a mano dei fumetti.

Questi sono solo due elementi, però. Essenzialmente, Mark of the Ninja è un gioco stealth meravigliosamente assemblato; questo viene evidenziato, in primo luogo, dalla meccanica di reazione istantanea, che trasforma un mondo in ombra in un parco giochi micidiale per via delle arti ninja. La prima cosa da fare è sganciarsi dal concetto del tipico gioco d'azione ninja. Anche se è presente un sacco di spade, si riceveranno ricompense pari o superiori se si supereranno i livelli senza allarmare nessuno o far bloccare il cuore a qualcuno. Indipendentemente dal fatto che si giochi in maniera cruenta o incruenta, Mark of the Ninja premia l'approccio attento e misurato.

Tutto ciò è in realtà supportato dal retroscena del gioco, che introduce il personaggio giocabile principale, un ninja, in un clan rinomato per il fatto di essere in grado di non sfoderare la spada se non è garantita un'uccisione. Ciò significa che non si può semplicemente attraversare un livello senza preoccuparsi di chi possa sentirti. questo non solo per il fatto che le probabilità sono accatastate pesantemente contro di voi - anche se questo si verifica spesso nei livelli avanzati - quanto piuttosto perché non si possono effettivamente eliminare i vostri nemici senza dirigersi con calma verso di essi.

La storia è in stile ninja-fantascientifico anni '70, ma dai paesaggi graficamente ben realizzati. Tu sei un volontario che vuole salvare il proprio clan. Man mano che la storia si svolge, si capisce che le cose non sono così semplici come sembra, naturalmente, per via del fatto che la vostra avventura arriva ad abbracciare la tematica dell'antico contro la tecnologia del futuro. Sai... classica roba ninja. L'unico inciampo nella trama arriva alla fine. Capisco quello che Klei aveva intenzione di realizzare nella porzione finale del gioco, ma questo non è stato esposto con sufficiente chiarezza. E' un inconveniente in un quadro più ampio, ma è degno di nota.

Visto che stiamo facendo delle lamentele, posso anche prendere un momento per parlare dei controlli. Anche se il protagonista di Mark of the Ninja è molto agile e reattivo, a volte lo è un po' troppo. Questo potrebbe dipendere più dagli errori del giocatore che da un difetto di progettazione, ma più di una volta mi sono trovato a cercare di reagire rapidamente in una situazione, solo per effettuare delle azioni ripetute, perché ho agito troppo in fretta. Il vero successo di questo gioco è nella realizzazione, da parte di Klei, degli elementi invisibili del gioco. Quando ci si muove in vari modi in ogni livello, ci si sente come un vero ninja, e questa è una cosa che tanti giochi cercano di fare, ma senza riuscirci. Siete altamente letali quando siete in ombra, ed il design del gioco permette di farlo per via di chiari segnali sullo schermo, che vi danno un chiaro senso di come il vago sia percepibile in tutto il mondo che vi circonda.

Il rumore, che potete causare voi o i vostri nemici, si manifesta visivamente come una bolla in espansione che si emana verso l'esterno dalla fonte. Non si potrebbe vedere il soldato di pattuglia nella stanza accanto, ma lo si può "sentire" per via delle piccole increspature prodotte dal ritmo dei suoi passi avanti e indietro. È possibile passare rapidamente da A a B, e tu sei in grado di capire subito dove stia passando qualcuno, in base alla bolla prodotta dai rumori che emette. La luce funziona sostanzialmente nello stesso modo. Non c'è nessun gioco di ombre, è tutto molto in bianco e nero, per così dire. Se si entra in un fascio di luce ed il vostro ninja è illuminato, i nemici che guardano nella vostra direzione possono vedervi. Se si sta in piedi, in ombra, non possono. Ci sono anche dei sensori, ma l'approccio è costruito sugli stessi principi che riguardano i suoni; se rimanete al di fuori della zona di rilevamento, sarete al sicuro.

Utilizzare la luce ed i suoni a vostro vantaggio è fondamentale per avere successo in Mark of the Ninja. A volte si vorrà fare una corsa rumorosa o lanciare rapidamente un dardo attraverso un fascio di luce per attirare l'attenzione in una certa direzione, consentendo di posizionarvi più facilmente per eseguire un'uccisione o per scivolare via tranquillamente. È sempre possibile scrutare attraverso aperture e porte, oppure nascondersi dietro alcune parti degli ambienti. Si possono anche ingannare i vostri nemici. I corpi possono essere nascosti per mantenere segreta la loro presenza. Man mano che si procede nel gioco, potrete sbloccare ulteriori strumenti ed abilità di combattimento; l'albero di aggiornamento è diviso in tre sezioni: abilità ninja, generatori di rumore e strumenti di combattimento. Potrete sbloccare anche nuovi abiti che offrono diverse opzioni fra costi e benefici, come ad esempio un costume non letale che vi consente di progredire senza fare rumore, in cambio della vostra capacità di trasportare una spada.

Volete diventare più letali rimanendo nell'ombra o degli artisti marziali più bravi in quelle occasioni in cui si è allo scoperto? Forse volete buttare una granata fumogena in un recinto fatto di laser per stordire i nemici? Queste sono opzioni che potrete provare con la modalità di gioco New Game + che consente di sbloccare delle abilità in cambio di una sfida più difficile. Tutti questi strumenti e competenze diventano disponibili per l'acquisto poco a poco, man mano che si procede attraverso le 5-6 ore della storia. Gli sblocchi corrispondono al ritmo di ogni livello molto bene. Non vi sentirete mai sottodimensionati o sopraffatti, anche se la modalità New Game + non è poi così difficile.

Mark of the Ninja è un gioco vicino alla perfezione. Un eventuale critica potrebbe essere che questo titolo può risultare un po' noioso all'interno di un quadro più ampio. In un'epoca in cui i confini fra i generi della "non-azione" sono sempre più sfocati, questo è un gioco stealth fatto bene. Un risultato ancora più notevole per via del fatto che si tratta di un titolo in 2D.

Fonte: g4tv.com

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